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I mattoncini LEGO inquinano per 1300 anni gli oceani

Gli scienziati sostengono che i mattoncini LEGO inquinano per 1300 anni gli oceani, aumentando il problema di plastica e microplastiche in mare.

Secondo un nuovo studio i mattoncini LEGO inquinano per 1300 anni gli oceani. Lo sostiene un gruppo di scienziati della University of Plymouth, in Inghilterra, che hanno pubblicato le loro più recenti ricerche con il titolo: «Weathering and persistence of plastic in the marine environment: Lessons from LEGO». Il comune gioco per piccoli e adulti, costruito il plastica, ha fornito numerosi dati agli scienziati, che vedono nei mattoncini finiti in mare una possibile fonte di microplastica.

I mattoncini LEGO inquinano per 1300 anni gli oceani

Perché i mattoncini LEGO inquinano

Il motivo per cui i mattoncini LEGO inquinano gli oceani per un periodo così lungo di tempo, secondo gli scienziati, è strettamente legato al modo in cui sono stati concepiti: si tratta di un giocattolo, pensato per essere utilizzato da bambini molto piccoli, maneggiato con forza e sottoposto agli stress più disparati. Per questo gli ingegneri della famosa azienda danese hanno progettato i mattoncini utilizzando plastica (con una diversa composizione chimica a seconda degli anni di produzione) con lo scopo di renderli il più resistenti possibili.

Quello che gli scienziati non si aspettavano però è che questi mattoncini resistessero così tanto nell’ambiente marino: studiando diversi campioni recuperati su una spiaggia, gli esperti sono riusciti a calcolare con una ragionevole approssimazione da quanto tempo questi si trovassero in acqua, confrontandoli anche con esemplari nuovi di zecca. In questo modo hanno calcolato che i mattoncini LEGO inquinano gli oceani rimanendo in acqua da un minimo di 100 ad un massimo di 1300 anni.

Già di per sé questo fatto risulta abbastanza preoccupante, ma gli scienziati hanno scoperto anche un altro dettaglio analizzando a fondo i campioni: i mattoncini di plastica mostravano anche danni strutturali, non solo semplice erosione. Questo ha portato gli scienziati a credere che i mattoncini LEGO inquinano anche producendo potenzialmente microplastiche che possano inserirsi nella catena alimentare.

Va anche detto che la famosa azienda danese negli anni ha modificato le formule dietro ai suoi giocattoli, e, soprattutto nell’ultimo decennio, sono state sperimentate diverse proposte che puntano alla sostenibilità, utilizzando materie prime naturali in grado di avere un impatto minore sull’ambiente. Per ora gli scienziati concludono che i mattoncini LEGO inquinano allo stesso modo di tanta altra plastica che finisce negli oceani, ed è necessario cambiare approccio per risolvere questo grave problema.

REDAZIONE
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