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Come funziona la dieta Plank, menu e controindicazioni

In pochi sanno come funziona la dieta Plank, un regime alimentare molto discusso, iperproteico, considerato da molti esperti potenzialmente pericoloso.

La dieta Plank funziona – o almeno dovrebbe funzionare – in appena due settimane, facendo perdere addirittura 9 chili. Si tratta di una dieta iperproteica, cioè con una dose di proteine più alta di quella consigliata per il consumo quotidiano, motivo per cui diversi nutrizionisti, come Maria Papavasileiou e Lucilla Titta, ne hanno sottolineato la pericolosità.

Come funziona la dieta plank

Come funziona la dieta Plank

È utile sapere come funziona la dieta Plank e capire perché utilizza un’elevata quantità di proteina, un po’ come la dieta chetogenica, con un regime alimentare che, almeno nei primi giorni, non parla nemmeno di porzioni e pesi, ma indica semplicemente quali alimenti consumare. Per indurre una perdita di peso così veloce questo regime alimentare elimina addirittura alcuni alimenti, come lo zucchero e l’olio.

La dieta Plank si propone come un sistema estremamente rapido per perdere peso: l’obiettivo è perdere 9 chilogrammi in 2 settimane. Per capire la differenza con altri regimi alimentari, si calcola che normalmente una dieta equilibrata con ogni macro alimento dovrebbe far perdere circa un chilogrammi a settimana. Per capire esattamente come funziona la dieta Plank, però, è utile capire come sia composto il menu.


Il menù della dieta Plank

Come abbiamo già ripetuto, il menù della dieta Plank punta molto sulle proteine e in rete si possono trovare diversi esempi «bozza» che dovrebbero a grandi linee rappresentare il cuore di questo regime alimentare. In ogni caso questo menù non è da prendere alla lettera, ma solo essere considerato, appunto, un esempio. Dove non sono indicate quantità o porzioni è da intendersi «quanto basta»

Menu del primo giorno

Colazione: Caffé non zuccherato
Pranzo: Due uova sode con spinaci (poco sale)
Cena: prosciutto cotto

Menu del secondo giorno

Colazione: Caffé non zuccherato; pane
Pranzo: Bistecca, insalata e frutta
Cena: Prosciutto cotto

Menu del terzo giorno

Colazione: Caffé non zuccherato; pane
Pranzo: Due uova sode con pomodori (poco sale)
Cena: Prosciutto cotto e insalata

Menu del quarto giorno

Colazione: Caffé non zuccherato; pane
Pranzo: Un uovo con carote (crude o bollite)
Cena: Yogurt e frutta

Menu del quinto giorno

Colazione: Carote con limone e caffè non zuccherato
Pranzo: Pesce cotto al vapore con pomodori
Cena: bistecca grigliata e insalata

Menu del sesto giorno

Colazione: Caffé non zuccherato; pane
Pranzo: Pollo grigliato
Cena: Due uova sode con carotei

Menu del settimo giorno

Colazione: tè e succo di limone
Pranzo: bistecca grigliata e frutta
Cena: libera scelta

Queste indicazioni (da non prendere come riferimento) andrebbero ripetute per due settimane e accompagnate da una grande quantità di acqua in modo tale da facilità il lavoro di smaltimento delle proteine in eccesso. Come si può notare c’è molta carne e, più in generale, molti derivati animali, una necessità quando si vuole assumere un’elevata quantità di proteine.

Controindicazioni della dieta Plank

Non devono essere dimenticate, in ogni caso, le controindicazioni della dieta Plank: secondo la maggior parte dei nutrizionisti seguire questo tipo di dieta ad alto contenuto proteico. La nutrizionista Maria Papavasileiou, per esempio, sottolinea come questo tipo di regime alimentare sia dannoso per la salute e sconsigliato.

In più la maggior parte dei moderni approcci alla nutrizione e alla dietetica interpretano un regime alimentare come una serie di abitudini: bisogna lavorare a lungo termine per cambiare le proprie abitudini se si vuole mangiare in maniera più sana. Per questo capire come funziona la dieta Plank non basta, è necessario trovare una serie di comportamenti sani che durino nel tempo.

Dello stesso parere la nutrizionista Lucilla Titta, dell’Istituto europeo di oncologia, che ha sottolineato come le diete iperproteiche siano da condannare, a meno che non vengano redatte e seguite da uno specialista. Insomma, in parole povere, l’idea di perdere tanto peso in poco tempo con la dieta Plank è un po’ troppo bella per essere vera.

Il nome della dieta Plank

Una curiosità, dopo aver capito come funziona la dieta Plank, è l’origine del nome: il riferimento, stranamente, dovrebbe essere a Marx Planck (sì, con una c in più), un famoso fisico del 1900. Non è esattamente chiaro quale sia il legame con il personaggio, ma è interessante che la stessa Società Marx Planck, un ente di ricerca pubblica tedesca, ha negato qualsiasi collegamento tra lo scienziato e la dieta Plank.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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