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Differenza tra lievito madre e lievito di birra

La differenza tra lievito madre e lievito di birra sta nella loro composizione, ma anche nei risultati che fanno ottenere nei prodotti da forno.

Per comprendere a fondo la differenza tra lievito madre e lievito di birra, bisogna prima di tutto approfondire il concetto di lievito. Questo elemento è letteralmente un agente lievitante che permette, grazie alla sua azione fermentativa, di ottenere un aumento di volume dell’impasto.

Differenza tra lievito madre e lievito di birra

Lievito madre o pasta madre

La prima differenza tra lievito madre e lievito di birra sta nella parola stessa. Il lievito madre o pasta madre, è un impasto, di farina e acqua, «vivo» che necessita di cure. Il primo impasto, appunto composto solo di acqua e farina, sviluppa naturalmente nella materia dei microorganismi che si moltiplicano grazie ad agenti come aria, ambiente , calore e tanto altro. Il lievito madre o pasta madre ha bisogno di essere accudito tutti i giorni per rimanere in vita, in termini tecnici si dice rinfrescato. Ogni giorno vanno aggiunte acqua e farina, in dosi specifiche, per dar modo ai microorganismi di continuare a riprodursi. Dall’aspetto poco pratico del tenerlo in vita, si ottengono però dei vantaggi: il lievito madre porta con sé, oltre agli agenti lievitanti, anche batteri lattici importanti per la nostra salute. La seconda differenza tra lievito madre e lievito di birra sono i tempi di lievitazione. I tempi per il lievito madre sono nettamente più lunghi, aspetto però che contribuirà a rendere il pane, la pizza o qualunque altro prodotto da forno più digeribile e aromatico.


Lievito di birra

Il lievito di birra è un fungo coltivato su uno strato di orzo germogliato (malto), si trova in commercio sotto forma di cubetto o in polvere. La prima differenza tra lievito madre e lievito di birra è che quest’ultimo è esclusivamente un lievito. Al suo interno si trova un unico ceppo di microorganismi e viene comunemente usato in cucina per panificare o preparare dolci, ma può essere utilizzato anche per la produzione della birra, da cui prende il nome, e del vino. Il lievito di birra si può trovare sia secco che fresco, quello essiccato si presenta in bustine o barattoli, ha una scadenza più lunga, quasi un anno e va mantenuto fuori dal frigorifero. Il lievito di birra fresco invece, il classico panetto reperibile nei banchi frigo dei supermercati, va tenuto in fresco e utilizzato disciolto in acqua tiepida per riattivare i microorganismi che gli permettono di svolgere la sua azione di lievitazione rapida. Il lievito di birra si può trovare anche istantaneo, non molto diverso da quello fresco, ma con un’azione più rapida di lievitazione e in scaglie, utilizzato soprattutto per insaporire e non per la lievitazione. In particolare quello in scaglie viene utilizzato nelle diete di vegetariani e vegani come apporto delle vitamine del gruppo B, sali minerali, come zinco e magnesio, e proteine.

Se non si trova differenza tra lievito madre e lievito di birra da un punto di vista di lievitazione, sicuramente la gestione e la reperibilità sono molto differenti. Sono entrambi lieviti naturali, ma questo non li fa diventare sinonimi.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.