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Bisogna togliere l’anima dell’aglio?

Se si vogliono evitare sgradevoli odori, bisogna togliere l’anima dell’aglio, questo permetterà anche, all’aglio stesso, di diventare più digeribile

Bisogna togliere l’anima dell’aglio, per ovviare al suo principale difetto, la scarsa digeribilità. Molte persone, proprio per questo motivo, provano a sostituirlo con altre spezie, ma che non fanno ottenere, però, il medesimo sapore. L’aglio è un ottimo alleato per piatti saporiti in cucina, è un ingrediente versatile che si adatta a molte preparazioni, dal pesce alla carne, ma anche sughi, soffritti e condimenti.

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Cos’è l’anima dell’aglio

Per capire che cos’è l’anima dell’aglio, bisogna iniziare dal bulbo. L’aglio infatti è una pianta bulbosa, originaria dell’Asia, ma che oggi viene coltivata quasi ovunque. Ha un grande utilizzo in cucina, ma anche nella medicina naturale, grazie alle sue proprietà che gli conferiscono uno scopo terapeutico. L’aglio si trova sul mercato sia fresco che essiccato, il fresco è più facilmente reperibile in estate, mentre l’essiccato è disponibile tutto l’anno. L’aglio si presenta con un bulbo principale, chiamato comunemente testa d’aglio che a sua volta è formata da tanti piccoli spicchi, riconosciuti come bulbilli. Quasi tutti i bulbilli hanno al loro interno un germe, l’anima dell’aglio, che scorre al centro dello spicchio, che conferisce la poca digeribilità a questo ingrediente e anche un sapore più intenso. Se pensate che queste due caratteristiche siano troppo invadenti ogni volta che mangiate o condite qualcosa a base di aglio, ci sono alcune soluzione, una delle quali è sicuramente togliere l’anima dell’aglio, vediamole insieme.


Come rendere più digeribile l’aglio

Per molti, purtroppo, l’aglio ha un sapore decisamente forte e a volte risulta poco digeribile, ma per ovviare a questi problemi ci sono due modi, pratici e veloci, da utilizzare in cucina, senza rinunciare al sapore e al profumo che l’aglio stesso conferisce ai piatti. Il primo modo per rendere più digeribile l’aglio è sicuramente togliergli l’anima, tagliando lo spicchio a metà ed eliminando quel germoglio che si vede all’interno, questa parte è la più saporita e odorosa. Oppure si può pensare di cucinare l’aglio in camicia, una valida alternativa se non si vuole togliere l’anima dell’aglio. Significa utilizzare tutto il bulbillo senza rimuovere la pellicola in superficie, stando attenti prima di tutto a non bruciarlo durante la cottura e soprattutto a rimuoverlo appena la preparazione sarà conclusa. Alcuni famosi chef consigliano, quando viene utilizzato in camicia, di schiacciarlo leggermente così da far uscire, con il calore della cottura, tutto il suo sapore.

Non è obbligatorio togliere l’anima dell’aglio, la scelta è del tutto personale, in base al sapore che si vuole ottenere, ci sono molte scuole di pensiero che lo utilizzano con l’anima tritato o tagliato a fettine sottili; questi sicuramente sono i modi per avere un sapore complessivo molto più vivace.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.