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Un giardino acquatico come filtro: ecco le piscine naturali eco-friendly

Le piscine naturali eco-friendly sono oggi sempre più diffuse. Grazie alla vegetazione, infatti, coniugare sostenibilità e lusso è ormai possibile.

Costruire piscine naturali eco-friendly è oggi possibile. Un chiaro esempio arriva da New York e dal progetto ambizioso di BarlisWedlick. Esso dimostra che la vegetazione può rivelarsi un efficiente sistema di filtraggio alternativo e apre nuove importanti prospettive. I vantaggi sono molti e portafoglio ed esperienza beneficiano di questa innovazione quasi quanto l’ambiente.

Piscine naturali eco-friendly

Il progetto:

Uno dei migliori esempi fra le piscine naturali eco-friendly arriva dalla Hudson Valley.  La struttura è stata concepita all’interno di un edificio passivo. L’obiettivo era dunque renderla perfettamente in armonia con l’ambiente e mantenere la residenza a basso consumo energetico. Alan Barlis di BarlisWedlick, ha guidato le operazioni curando i materiali, ma il progetto ha richiesto un intenso lavoro in team. Vinny Torcasio e Biotop hanno messo a punto il sistema di filtraggio ecologico e l’architetto Anthony Archer-Wills ha progettato il paesaggio circostante. La struttura ha una base di cemento e finiture di gesso. Le piante sono, poi, collocate su un fondo di ghiaia e sabbia.

Le piscine eco-friendly:

L’impiego di un giardino acquatico come filtro rappresenta la base della fitodepurazione e, quindi, la chiave per le piscine naturali eco-friendly. Questa tecnica sfrutta l’azione di elementi organici, piante acquatiche o microorganismi, per garantire filtraggio e ossigenazione dell’acqua. Cloro e altre sostanze chimiche vengono, quindi, del tutto eliminate. La struttura risulta perfettamente integrata con l’ambiente sia dal punto di vista funzionale, sia da quello estetico. Le piante vengono collocate all’interno dell’area di balneazione o in una vasca separata su un fondo ghiaioso che permetta alle radici di espandersi. Le specie maggiormente usate comprendono lisca lacustre, ninfee e giacinti d’acqua. È importante, però, scegliere con cura e privilegiare le piante native.

I vantaggi:

Le piscine naturali eco-friendly permettono di coniugare sostenibilità e altri benefici. I primi importanti vantaggi riguardano i costi di mantenimento. Durante le stagioni di utilizzo della piscina sono, comunque, necessari periodici interventi di manutenzione. In inverno, poi, quando il potere filtrante della vegetazione è al minimo, le piante devono essere tagliate. A risultare del tutto diversa è, poi, l’esperienza di nuoto. La perfetta fusione con il paesaggio e l’assenza degli effetti sgradevoli da contatto con il cloro la rendono, infatti, del tutto naturale. È poi possibile inserire meccanismi per regolare la temperatura dell’acqua, così da aggiungere un ulteriore confort.

Le piscine naturali eco-friendly rappresentano un’auspicabile alternativa alle piscine tradizionali. Strutture simili richiedono, comunque, spese elevate e sforzi di manutenzione, ma, soprattutto in Europa, stanno diventando sempre più popolari. Lusso e sostenibilità non possono più essere considerati come concetti disgiunti e, in questo senso, fare un tuffo nel futuro dell’eco-friendly non può che essere un bene.

REDAZIONE
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