Qual è la differenza tra tartufo nero scorzone e uncinato?
La differenza tra tartufo nero uncinato e scorzone è netta. Il primo viene raccolto tra estate e autunno, mentre il secondo è protagonista dei mesi freddi. A cambiare sono anche le specie di alberi vicino a cui troviamo il pregiato fungo, oltre che sapore e aroma che questo emana. Alla delicatezza del secondo prodotto, fa eco un quadro più delicato connesso al primo. Scopriamo, allora, quello che c’è da sapere.

Differenza tra tartufo scorzone e uncinato
La differenza tra tartufo nero scorzone e uncinato può essere colta soprattutto in:
- Periodo di raccolta: il tartufo nero uncinato viene raccolto tra settembre e dicembre, motivo per cui viene anche chiamato scorzone invernale. La cavatura dello scorzone vero e proprio avviene, invece, tra maggio e settembre.
- Aroma: quello dello scorzone è delicato e ricorda quello dei funghi porcini. L’uncinato ha, invece, un odore più intenso, che richiama il profumo delle nocciole e del formaggio grana.
- Sapore: Quello della prima varietà è ben definito, ma non troppo deciso ed è quasi privo della caratteristica sfumatura che ricorda l’odore di gas. Il tartufo nero uncinato ha, invece, un gusto più spiccatamente distinguibile.
- Usi in cucina: Lo scorzone risulta molto versatile ed è utilizzato tanto per la preparazione di pasta e risotti, quanto nella realizzazione di salse. L’uncinato è invece ideale per insaporire la carne, o proposto a crudo su bruschette o altri piatti.
Il tartufo nero scorzone
Per comprendere la differenza tra tartufo nero scorzone e uncinato è necessario partire delle caratteristiche del primo. I funghi di questo tipo, anche detti tartufi neri estivi, possono essere raccolti tra maggio e settembre e si sviluppano per lo più in terreni argillosi, fino a 1.000 m di quota. Tra le piante simbionti rientrano diverse latifoglie, come roverella, quercia e cerro.
Le dimensioni dei singoli esemplari sono in genere simili a quelle di una noce, ma talvolta il peso supera il chilo. La forma è irregolare. La buccia, ovvero il peridio, risulta, come suggerisce il nome, duro e presenta verruche piramidali. Il colore è scuro, tendente al nero, in fase di maturazione avanzata. La polpa, detta gleba, assume sfumature nocciola-ocra ed è caratterizzata dalla presenza di fitte venature chiare.
Tartufo nero uncinato
Le caratteristiche del tartufo nero uncinato permettono di individuare tra esso e lo scorzone una marcata differenza. A cambiare è, in primis, il periodo di raccolta, che ha fatto guadagnare alla prima varietà il nome di scorzone invernale. Esso matura, infatti, tra settembre e dicembre e la cavatura è consentita da ottobre. Le dimensioni variano da quelle di una noce a quelle di una palla da tennis.
La forma è tondeggiante e le sue spore, osservate al microscopio, ricordano dei piccoli uncini. Il peridio presenta numerose rughe. La gleba è di colore scuro, tendente al cioccolato negli esemplari più maturi, ed è attraversata da sottili ramificazioni bianche. Questo tartufo predilige terreni argillosi, ricchi di humus e cresce in simbiosi con carpino nero, roverella e cerro.
Conoscere la differenza tra tartufo nero scorzone e uncinato ci aiuta a fare le scelte migliori in cucina. Entrambe le varietà son molto apprezzate e presentano dei pregi. A distinguerle è, comunque, anche il prezzo. Lo scorzone costa, infatti, in genere intorno ai 250 €/kg. L’uncinato, invece, il cui periodo di raccolta è meno esteso, arriva invece a un valore di 500 €/kg.
FAQ
Lo scorzone è un tartufo nero?
Sì, lo scorzone è un particolare tipo di tartufo nero
Che differenza c’è con l’uncinato?
Tartufo nero scorzone e uncinato si distinguono per periodo di raccolta estivo e invernale, aroma più o meno intenso, sapore più o meno delicato e prezzo.
Quale costa di più?
A costare di più è l’uncinato, il cui prezzo al chilogrammo è, in genere, di minimo 500 €. Lo scorzone arriva, invece, a 250 € al kg..
Come usarli in cucina?
Il tartufo nero scorzone è perfetto per arricchire paste, risotti e salse, mentre l’uncinato trova, in genere, il suo utilizzo ideale nei piatti a base di carne e fresco, su bruschette o altri antipasti.






