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Proteine plant based meno nutrienti per le cellule secondo una ricerca

Le proteine che arrivano da alimenti plant based che imitano il sapore delle carne sarebbero meno nutrienti per l’organismo.

Potrebbero esserci cattive notizie per chi spera di liberarsi per sempre della carne grazie ai nuovi prodotti a base vegetale capace di imitarne il sapore. Uno studio dell’Università Statale dell’Ohio e dell’Università dell’Idaho pubblicato dalla Società Americana per la Chimica avrebbe infatti rivelato come le proteine assunte attraverso i sostituti plant based della carne potrebbero non essere così nutrienti per il nostro organismo come quelle della carne vera e propria.

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Foto: Comidacomafeto @Pixabay

Proteine plant based: cosa sono e da dove arrivano?

Dagli hamburger impossibili, alle strisce che ricordano il bacon, dal “pollo” fritto e oggi sempre più anche pesce e molluschi… tutto a base vegetale. È l’innovazione del “plant based” un modo di fornire proteine all’organismo attraverso una combinazione particolare di vegetali tale da ricordare al meglio il sapore e la consistenza della carne. Per chi vorrebbe fare il passo verso un’alimentazione vegetariana o vegana ma non sa ancora dire addio alla bistecca una vera e propria fortuna.

Le piante ricche di proteine, come ad esempio la soia, sono ingredienti comuni nei prodotti plant-based, ma non è chiaro quanta parte delle proteine o dei nutrienti arrivi veramente nelle cellule umane. Come spiegano i i ricercatori americani, per imitare l’aspetto e la consistenza della carne, le piante vengono disidratate in polvere e mescolate con diversi ingredienti. La miscela viene tipicamente riscaldata, inumidita e lavorata per ottenere sapore e consistenza il più simile possibile a quella della carne vera.

Carne e plant based: non sono la stessa cosa

I prodotti plant based sono spesso considerati più salutari delle carni animali perché le piante utilizzate per produrli sono ricche di proteine e povere di grassi indesiderati. Sono inoltre considerati più sostenibili per l’ambiente. Tuttavia, i test di laboratorio hanno mostrato come le proteine nei sostituti plant based non si scompongono in peptidi nello stesso modo di come quelle della carne. Questo vorrebbe dire che, dal punto di vista nutrizionale, i due alimenti non sarebbero equivalenti.

Cosa dice la ricerca?

Lo studio ha realizzato un modello di digestione in laboratorio, simile al processo digestivo che avviene all’interno del nostro intestino. Per l’esperimento i ricercatori hanno ideato un’alternativa plant based al pollo partendo da glutine di soia e frumento. Pezzi di “vero” pollo e del sostituto plant-based sono stati quindi cotti, macinati e scomposti nei loro elementi di base grazie a un enzima che gli esseri umani usano per digerire il cibo.

Le proteine ​​sono fatte di catene di aminoacidi. Queste catene devono essere scomposte all’interno del nostro tratto gastrointestinale prima di poter essere assorbite. I test in laboratorio hanno mostrato che i peptidi dei sostituti plant based erano meno solubili in acqua di quelli del pollo e inoltre non venivano assorbiti altrettanto bene dalle cellule umane.

Un messaggio per un futuro sostenibile

Il rischio che emerge dalla ricerca è che una transizione incontrollata ad una alimentazione più sostenibile senza carne possa portare a carenze nutrizionali di proteine proprio per via della differenza di assorbimento dei nutrienti nei prodotti plant based rispetto alla carne. Grazie alle conoscenze acquisite dall’esperimento, i ricercatori ritengono che il passo successivo sia identificare nuovi ingredienti in grado di agevolare l’assorbimento delle proteine dei sostituti vegetali attualmente in commercio per consentire una transizione più sana e senza rischi.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.