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Il primo sommelier del latte al mondo

Per Bas De Groot il latte è una cosa seria, molto seria, un liquido complesso che merita la stessa attenzione che si riserverebbe ad un ottimo calice di vino

Se vi dicessero che il latte non è una semplice bevanda con cui accompagnare i cereali della prima colazione o allungare il caffè ma nascondesse invece, ad ogni sorso, una sinfonia composta dall’animale che l’ha prodotto, la sua alimentazione e il territorio in cui è cresciuto? Tutto questo è possibile, parola di Bas de Groot.


Il primo sommelier del latte al mondo

Ogni sapore un’esperienza sensoriale

“La prima cosa che fai è sentirne l’odore, poi vai a berne un pochino e cerchi di capire come si comporta sulla lingua, così si può gustare per intero il corpo del latte.” Così racconta Bas de Groot, il primo sommelier del latte al mondo, sottolineando come il 70% dell’esperienza gustativa sia da imputare all’odore.

“Per me è importante raccontare la storia della ricchissima diversità che c’è nel latte.” prosegue il sommelier, sottolineando come il vino e il latte siano due prodotti molto affini, entrambi provenienti da organismi viventi. Piante e terreno sono alla base sia dell’uno che dell’altro, solo che in un caso c’è una mucca in più a fare da mediatore.

Ogni sapore un’esperienza sensoriale

Naso e vista in prima fila per un sommelier del latte

Quando pensiamo a questa bevanda una delle qualità più banali e caratterizzanti allo stesso tempo è il colore: tutti sanno che il latte è bianco. In realtà però si possono percepire moltissime sfumature diverse, ognuna fornisce un indizio sulla costituzione della bevanda.
“Penso che il latte sia espressione di terroir, quindi dove vivono le mucche, ma anche il contadino, la sua visione e i suoi sogni, fa tutto parte di questo stesso concetto.”

Non tutto il latte è uguale

Secondo Bas de Groot uno degli aspetti più importanti del latte è il suo contenuto di grassi. Normalmente per un intenditore è meglio bere latte intero, poiché sono proprio i grassi a trasportare la maggior parte dei profumi e sapori in questa bevanda. Allo stesso tempo però è anche vero che se un contadino lavora con tutti i crismi è facile che il suo prodotto, anche se parzialmente o totalmente scremato, riesca a conservare la propria bontà. In fondo “Il latte è l’identità stessa di un contadino e allo stesso tempo qualcosa di cui si può fare esperienza.”

Fonti: youtube.com – the Great Big Story

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.