Perché il pettirosso è il simbolo dell’inverno?
Il pettirosso è da sempre al centro di miti e leggende a causa del suo aspetto peculiare. Tale uccello viene anche spesso considerato il simbolo dell’inverno perché il suo canto è in grado di allietare anche le giornate più fredde. Nei mesi rigidi, per altro, l’animale si avvicina anche con più facilità ai centri abitati e noi esseri umani possiamo diventare un sostegno per la sua sopravvivenza.

Cosa simboleggia il pettirosso?
Il pettirosso è spesso considerato un simbolo di rinascita e di resilienza. Tale uccello fa spesso capolino nei giardini durante i mesi rigidi e la sua capacità di risaltare nei paesaggi imbiancati lo ha trasformato in un simbolo della stagione fredda. Alcune credenze popolari sostengono persino che vedere l’animale nei pressi di una finestra debba essere interpretato come un presagio dell’arrivo del gelo o della neve.
Altri si limitano a considerare l’uccello come un’incarnazione della tenacia della natura, in grado di resistere anche nelle condizioni più proibitive. A contribuire alla reputazione del pettirosso è anche il suo carattere unico. Siamo infatti di fronte a un uccello tanto minuto quanto battagliero e territoriale, che sa dimostrarsi aggressivo.
Perché il pettirosso si vede solo d’inverno?
Il pettirosso è considerato simbolo dell’inverno anche perché siamo abituati a notare la sua presenza solo in questa stagione. Le note del suo canto unico fanno da colonna sonora delle mattine gelide ed è proprio in questa stagione che si formano le coppie grazie a cui in primavera ed estate avviene la riproduzione. In realtà il pettirosso è presente anche durante il resto dell’anno.
Distinguere il suo canto quando sono attivi anche altri uccelli diventa però più complicato quindi si ha l’illusione che esso non sia più in circolazione. In inverno la mancanza di cibo spinge per altro il pettirosso ad avvicinarsi maggiormente ai centri abitati, dove è possibile anche costruire delle mangiatoie per nutrire i piccoli uccelli, mentre quando il clima si fa più clemente tende a tornare più schivo. Ciò contribuisce ad alimentare la falsa percezione della sua presenza esclusivamente invernale.
Pettirosso tra miti e leggende
Il pettirosso è da sempre al centro dell’immaginario mitologico. Alcune leggende narrano, per esempio, che un esemplare di tale uccello fosse presente persino alla crocifissione di Gesù sul Golgota. Secondo tale fola l’animaletto si sarebbe procurato la caratteristica macchia rossa sul petto cercando di togliere una spina dalla corona di Cristo. Altre storie collegano il piccolo uccellino al Natale.
L’animale avrebbe infatti tentato di ravvivare il fuoco nella stalla della Sacra Famiglia sbattendo le proprie ali e la sua livrea unica rappresenterebbe la ricompensa per questo gesto. Nella mitologia norrena, invece, il pettirosso era considerato uno dei simboli del dio Thor. Fare del male a tale animale poteva quindi voler dire scatenarne l’ira sotto forma di fulmini, tuoni e tempeste.
Il pettirosso è stato persino al centro di componimenti poetici e musicali. L’uccellino sembra aver ispirato con il suo canto al grande compositore Fryderyk Franciszek Chopin il tema principale della Grande Polonaise brillante. Grazie a ciò e alla sua grazia è dunque conosciuto oggi anche come Chopin dell’aria. All’animale ha dedicato dei versi anche la poetessa americana Emily Dickinson.






