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Naturale e Bio tra i 6 trend di Nestlé per il futuro

Naturale e Bio tra i 6 trend di Nestlé per il futuro

La Nestlè è a caccia di prodotti Bio e naturali per stare al passo con i tempi. La multinazionale sembra essersi accorta delle nuove tendenze e non vuole farsi trovare impreparata.

Biologico e prodotti naturali potrebbero essere le ancore di salvezza per Nestlé, che da anni sta assistendo ad un lento ma costante declino dei suoi mercati. I consumatori sono sempre più attenti alle tematiche che riguardano la salute propria e del pianeta e anche i giganti del settore agroalimentare cominciano a soffrire un passaggio non abbastanza veloce alle nuove tendenze. Ma le cose stanno per cambiare, grazie a 6 punti su cui l’azienda vuole scommettere entro il 2020.

1. Ritorno al naturale

C’è tutta una serie di fattori che differenziano ogni consumatore dall’altro, ognuno di noi è unico del resto, ma ultimamente comincia a delinearsi un denominatore comune: la natura. Vogliamo cibo che ci ricordi la terra su cui sono stati cresciuti e prodotti i suoi ingredienti. Nestlé questo lo sa e punta tutto su questo trend, e non stiamo parlando di una veloce verniciata di verde, ma di una sistematica trasformazione.

Liberarsi però dalla cattiva nomea guadagnata finora non sarà facile, motivo per cui l’azienda non esclude l’acquisizione di nuovi marchi considerati «puri». Forse stiamo assistendo finalmente al momento in cui la salute dell’ambiente e dei consumatori è diventata economicamente conveniente anche sulle grandi scale.

2. Viva il biologico

Fare biologico in fin dei conti è facile, è una questione di giusti ingredienti e integrità della catena di approvvigionamento. In altri termini: l’enorme crescita che sta avendo il settore comincia ad attirare anche grandi produttori come Nestlé nell’acquisto di enormi partite di prodotti Bio con le quali alimentare una nuova generazione di prodotti sì industriali, ma con un occhio in più alla qualità.

3. Gluten-free e altre nicchie

È difficile per un’azienda capire quali potrebbero essere i trend stabili nel futuro e quali invece sono solo mode passeggere in grado di svanire in poco tempo. Quello dei prodotti senza glutine, ad esempio, viene considerato un mercato interessante e stabile nei prossimi anni, con una fetta di clienti sempre più larga. La difficoltà in questo caso è il gusto, tema che Nestlé prende molto sul serio con costanti test e analisi sensoriali per riuscire a creare prodotti adatti a chi ha esigenze particolare senza che debba rinunciare ad un buon sapore. Ma non è solo il glutine, anzi, per quanto sicuramente più famosa come problematica esistono moltissime diverse intolleranze o allergie, nicchie che il gigante del food non vuole lasciarsi scappare.

4. Poco zucchero

Non esiste nemico più temuto ultimamente dello zucchero. E se prima era l’avversario ideale dei salutisti, oggi anche grandi marchi come Coca-cola e a breve Nestlé cercano di cambatterlo in ogni modo possibile. E non è solo una questione di salute, purtroppo o per fortuna, ma anche economica, visto che le tassazioni su questo prodotto sono spesso molte alte proprio per scoraggiarne l’uso. Ma anche in questo campo Neslé potrebbe aver trovato una risposta, una speciale lavorazione dello zucchero che renda la stessa sensazione di dolcezza con meno dolcificante.

5. Tante proteine

Questo punto vale di più per i giovani maschi, sempre più attenti ad un’alimentazione proporzionata all’attività fisica che praticano spesso in palestra. La semplice associazione che spesso viene tenuta in mente è: più proteine uguale a più muscoli. Ovviamente non è così semplice, ma tanto basta perché la richiesta di questi prodotti stia aumentando sempre più. La multinazionale lo sa e ne vuole approfittare.

6. A base di piante

I prodotti a base vegetale saranno sempre più ben visti dai consumatori, basti pensare a tutti i punti che abbiamo elencato qui sopra. Poche calorie, spesso biologici, praticamente senza zucchero, sono tutte caratteristiche che fanno parte delle preparazioni prodotte con vegetali. Parliamo anche di bevande a base di latte di mandorle ad esempio, ma anche di surrogati della carne totalmente cruelty-free come il seitan, tutti prodotti che trovano fortissimo riscontro tra vegani e vegetariani.

Forse tra non molti anni potremmo cominciare a vedere questi giganti del settore guidare una trasformazione Bio e Naturale che ci lascerà di stucco, chi lo sa.

Fonti: Food Navigator


Matteo Buonanno Seves
Matteo Buonanno Seves
Scopri di più
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.
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