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Ecco perché Coca-Cola sta tagliando lo zucchero dai suoi brand

Il 17 Maggio il Times ha pubblicato un articolo, ripreso lo stesso giorno anche dal The Guardian, in cui si sottolineava come Coca-Cola stia riducendo il contenuto di zuccheri in alcuni tra i suoi principali brand, come Sprite e Dr Pepper, almeno così avrebbe riportato il capo esecutivo della compagnia.

Se perfino Coca-Cola sentisse la crisi?

Per ultima è toccato alla Fanta

La multinazionali famosa per le sue bevande gasate avrebbe diminuito del 30% la quantità di zuccheri contenuta nella Fanta solo all’inizio di maggio, ma bevande come la Sprite e la Dr. Pepper avevano subito tagli analoghi nel 2013 e 2014. Per sopperire al calo degli zuccheri sono stati impiegati alcuni dolcificanti nel tentativo di mantenere il sapore delle bevande inalterato.

Per ultima è toccato alla Fanta

Proprio riguardo i possibili sostituti la Sprite ha visto comparire in etichetta la stevia, un estratto naturale dolcificante mentre la Fanta ha cominciato a contenere Acesulfame K. In totale ora la famosa aranciata contiene 4,6 grammi di zucchero contro i 10,8 grammi della Coca-Cola.

Parola a James Quincey di Coca-Cola

Al Bloomberg Businessweek James Quincey, chief executive di Coca-Cola, avrebbe dichiarato «We took some of the calories out of Sprite and consumers like Sprite now as much as they did before. Then we took 30% of the calories out of Fanta to see what would happen. Again, sales seem to be continuing fine.» Insomma nessun problema, anche dopo i tagli allo zucchero e i leggeri cambiamenti alla ricetta sembrerebbe tutto tranquillo.

Parola a James Quincey di Coca-Cola

Eppure c’è chi vede in queste manovre un modo per prepararsi alla sugar tax, la tassa sullo zucchero, che dovrebbe entrare in vigore l’anno prossimo nel Regno Unito. Grazie al nuovo regolamento i produttori e importatori dovranno pagare 18 penny al litro (circa 21 centesimi), per bevande zuccherate con 5 o più grammi di zucchero ogni 100 ml, 24 penny, invece, se supera gli 8.

Un altro punto sottolineato da Quincey sta nel calo delle vendite che ci si aspetta a breve per quanto riguarda il settore dei supermercati: con il nuovo trend degli acquisti online cominciano a diminuire gli acquisti al supermercato e assieme a loro la “coccola” della bibita gassata e zuccherata.

Tocca essere preparati comunque, la prima differenza che potremo notare sui prodotti futuri sarà la dimensione delle bottiglie e lattine, che dovrebbe iniziare lentamente a diminuire per diversi brand, anche se il chief executive rassicura: ci abitueremo anche a quelli senza farci nemmeno caso.

Fonti: theguardian.com – thetimes.co.uk – bloomberg.com – rd.com

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.