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Mangiare gli insetti, perché molti provano ancora disgusto?

Mangiare gli insetti, perché molti provano ancora disgusto?

Mangiare gli insetti significa contare su una fonte di proteine alternativa ma molti rifiutano l’idea a causa dei costrutti culturali.

Presto mangiare gli insetti potrebbe diventare la norma ma molti davanti a questa prospettiva storcono il naso. In Occidente infatti il pensiero di trovare nel piatto i piccoli animaletti continua a generare disgusto. La causa è da ricercare soprattutto in cultura e psicologia ma la buona notizia è che esistono strategie adatte ad attenuare il ribrezzo. Un cambio di mentalità rischia per altro di rivelarsi indispensabile guardando a crisi climatica e necessità alimentari.

Mangiare gli insetti, perché molti provano ancora disgusto
@envatoelements

Mangiare gli insetti: fra pro e contro 

Mangiare insetti non è più una lontana eventualità nemmeno per gli abitanti dell’Occidente. I prodotti che li contengono stanno ottenendo autorizzazioni in diversi Paesi e i vantaggi di includere i piccoli animaletti nella nostra dieta vengono ormai riconosciuti a livello internazionale. Essi possono fornire al nostro corpo tutti i 9 amminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre in autonomia, a un costo ambientale decisamente inferiore a quello della carne. 

L’allevamento di insetti richiede infatti meno terreno, meno acqua, meno risorse in generale e produce una quantità molto più limitata di emissioni di carbonio rispetto alla controparte relativa al bestiame. Nonostante questo solo il 20% della popolazione europea e statunitense si dichiara secondo le indagini disposta a sostituire la carne con i piccoli animaletti.

Perché non dovremmo mangiare gli insetti? 

Il meccanismo connesso al rifiuto di mangiare gli insetti per le popolazioni occidentali è legato soprattutto al senso di disgusto. Tale emozione è molto più di una dinamica individuale. Essa coinvolge tanto un meccanismo di difesa evolutivo, fondamentale per tenere la nostra specie al sicuro dalle minacce, quanto una risposta influenzata dalle norme culturali accettate. Gli insetti sono dunque in molte concezioni associati a malattie, sporcizia e impurità

Il disgusto si tinge spesso anche di sfumature morali e le persone con un più spiccato senso di tale emozione tendono a mostrarsi più conservatrici nelle proprie opinioni. Non è un caso dunque che ad accettare maggiormente la possibilità di includere gli insetti nella propria dieta siano i giovani e, talvolta, i bambini, in cui le norme risultano meno radicate e la loro assimilazione più elastica.

Mangiare gli insetti: cosa succederà? 

Secondo gli esperti gli insetti nel prossimo futuro rientreranno nei cibi che ci abitueremo a mangiare. Il percorso richiede però pazienza. A creare problemi è anche il fatto che i piccoli animali vengono spesso mangiati interi. Non è dunque possibile fare la classica separazione tra il cibo che abbiamo nel piatto e l’essere vivente di partenza. Applicare strategie che aiutino a camuffare l’alimento potrebbe contribuire a risolvere la questione. 

Diffondere informazioni sull’entomofagia così che essa non appaia più una strana anomalia potrebbe rivelarsi altrettanto utile, anche se aspettarsi una totale conversione appare irrealistico. Saranno poi necessari tempi tecnici sia per lo sviluppo di strutture che permettano la commercializzazione dei piccoli animali su scala globale sia per la messa a punto di regolamentazioni ad hoc.

Oggi per 2 miliardi di persone nel mondo mangiare gli insetti è già consuetudine. Secondo un report del 2020, poi, il mercato dei piccoli animaletti commestibili negli USA è destinato a crescere del 450% entro il 2032. Accanto a questa fonte di proteine alternative eco-friendly si colloca anche il settore che mette al centro dell’alimentazione green la carne plant based e nessuna strada deve escludere l’altra.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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