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È italiano il primo vino alla cannabis d’Europa

Si chiama Canavì ed è il primo vino alla cannabis d’Italia e dell’Europa stessa. Prodotto nelle Marche, richiede un po’ di chiarimenti: secondo la legge non potreste chiamarlo «vino».


Oggi la canapa è sempre più diffusa e si comincia pian piano a erodere quell’atmosfera losca che l’ha sempre circondata, soprattutto a tavola. L’ultimo tassello è stato il vino alla cannabis, prodotto nelle Marche e ispirato ad alcune creazioni statunitensi, che ha regalato al nostro Paese il primato europeo. Il suo nome è Canavì ed è realizzato con del Verdicchio ma meglio stare attenti, tecnicamente non può essere definito come vino.

È italiano il primo vino alla cannabis d'Europa

Destino da cult

Le 1200 bottiglie probabilmente saranno relegate a qualche piccola e ricercata cantina, motivo per cui non sarà facile da acquistare. Come ogni prodotto di nicchia che si rispetti la trovata del vino alla cannabis è venuta da lontano, in particolare dalla California. Alessio Amatori, dell’Azienda Canapa Verde qualche mese fa ha raccontato: «L’idea mi è venuta prendendo spunto dagli Stati Uniti, dove già hanno iniziato a produrre questo tipo di prodotto».

Canavì, il primo vino alla cannabis

La collaborazione ha visto la luce con l’aiuto della Cantina Monte Schiavo per una bevanda 100% marchigiana. Ed è proprio di bevanda che si tratta, visto che secondo la legge italiana non si può parlare di vino. Il passaggio di infusione che fa il nettare d’uva sulla cannabis lo trasforma in bevanda aromatizzata, almeno tecnicamente. «Dopo alcuni esperimenti per trovare la giusta combinazione – aggiunge Alessio Amatori – l’enologo Simone Schiaffino è riuscito ad ottenere un bevanda alla canapa con un sapore e una fragranza unica nel suo genere, può accompagnare carne, salumi, pasta, pizza e formaggi erborinati»

Vino alla cannabis

Chi ha avuto la possibilità di assaggiare i sempre più numerosi prodotti a base di cannabis avrà ben presente la nota amarognola e nocciolata che questa pianta regala alle proprie ricette. Ma è interessante vedere come la cantina abbia impiegato solamente una decina di giorni per trovare il giusto equilibrio. Il risultato è una bevanda con note erbacee spiccate, un cult destinato probabilmente a rimanere inimitato ancora per diversi anni.

Fonti: repubblica.it – munchies.vice.com – canapaindustriale.it

TOPIC canapa
Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.