Innalzamento mari, tutto dipende dai ghiacci dell’Antartide
I ghiacci dell’Antartide sono una ricchezza per il pianeta ma si stanno trasformando in una possibile bomba a orologeria. La colpa è dell’uomo che, alimentando il riscaldamento globale, ne accelera lo scioglimento. A preoccupare è soprattutto la dinamica per cui le acque oceaniche dalle temperature in aumento sciolgono le calotte polari dal basso e le portano a sprofondare. La situazione non è ancora al collasso ma il margine di azione si assottiglia sempre di più.

Ghiacci dell’Antartide: cosa c’è dietro?
Il destino delle coste dipende dai ghiacci dell’Antartide. Il continente vanta oltre 70 piattaforme glaciali che si estendono sopra l’oceano per circa 1.5 milioni di chilometri quadrati di superficie. Il cambiamento climatico porta però questi straordinari mostri bianchi a sciogliersi rapidamente e non in modo unilaterale. A creare problemi sono infatti sia la temperatura dell’aria, sia quella dell’acqua.
L’oceano più caldo può intaccare le piattaforme dal basso e, tramite questo processo, spingerle a sprofondare maggiormente e più rapidamente. Tutto ciò si ripercuote sul livello dei mari globale. Se sciolti completamente i ghiacci dell’Antartide potrebbero portare a un innalzamento delle acque di 15 metri.
Cos’hanno trovato sotto i ghiacci dell’Antartide?
A concentrarsi nuovamente sulla situazione dei ghiacci in Antartide ci ha pensato un team dell’Australian Antarctic Division. I ricercatori hanno effettuato delle simulazioni combinando 9 diversi modelli per comprendere cosa sta succedendo sott’acqua. Ne è emerso che a causa di tale dinamica negli ultimi decenni le piattaforme stanno perdendo 843 miliardi di tonnellate di massa glaciale all’anno.
Si tratta di un valore equivalente alla quantità d’acqua che il Nilo riversa in mare in un anno. Bisogna considerare anche che i mostri bianchi acquistano massa grazie alle precipitazioni nevose che si verificano sull’Antartide e queste sembrano essere in aumento a causa del cambiamento climatico. Tracciare un bilancio diventa quindi ancora più complicato.
Qual è la situazione dei ghiacci in Antartide?
I dati sui ghiacci in Antartide restituiscono un quadro contradditorio. Secondo un’analisi le perdite nette per le piattaforme si sono attestate tra 1992 e 2020 intorno ai 93 miliardi di tonnellate di massa glaciale. I ricercatori hanno sottolineato che reperire dati precisi è però purtroppo estremamente difficile. Lo spesso strato di ghiaccio che ricopre l’oceano fa da barriera e gli strumenti tradizionali non possono raggiungere la base delle calotte.
Le condizioni estreme impediscono poi di portare sul posto squadre di lavoro in modo continuativo. Per effettuare le loro scoperte i ricercatori si sono dunque serviti di dispositivi autonomi, noti come galleggianti Argo, comunemente usati per le misurazioni di temperatura e salinità delle acque nel mondo. Ne hanno indirizzato uno al di sotto della piattaforma galleggiante Totten e hanno approfittato del suo andare alla deriva.
Capire come lo scioglimento dei ghiacci in Antartide, basale e superficiale, influenzerà l’innalzamento del livello dei mari è di vitale importanza. Gli scienziati sono preoccupati anche dal comprendere come la disgregazione delle piattaforme si ripercuoterà sulle dinamiche di circolazione oceanica. Mentre alcune conseguenze potrebbero svelarsi solo tra centinaia di anni, dunque, altre rischiano di rivelarsi più immediate di quanto si possa pensare.






