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Il biologico potrebbe avere un amico alla Casa Bianca?

Bernie Sanders scommette sul biologico, che potrebbe avere presto un amico alla Casa Bianca, mentre Trump scommette su OGM e convenzionale.

Prossimamente il biologico potrebbe avere un amico alla Casa Bianca: Bernie Sanders, senatore e candidato alle prossime presidenziali USA, è intervenuta alla Organic Farmers Association in Iowa, negli Stati Uniti, dove si è espresso in favore dell’agricoltura bio, promettendo un sostegno da parte dello stato riguardo questi temi. L’attuale presidente Trump, nel frattempo, sembra più interessato agli OGM e ai metodi tradizionali.

Il biologico potrebbe avere un amico alla Casa Bianca

Il tema del biologico negli Stati Uniti

Parlare di biologico negli USA significa, per forza di cose, trattare di cambiamento climatico. Non è un caso infatti che Bernie Sanders si sia recato proprio nell’Iowa: questo stato ha subito danni enormi per colpa di eventi climatici anomali, in particolare inondazioni causate da piogge eccessive. Secondo gli esperti per rimediare a questi fenomeni metereologici sarà necessario spendere, solo per il 2019, 2 miliardi di dollari.

Durante l’evento della Organic Farmers Association molti contadini sono intervenuti per chiarirsi le idee riguardo alle posizioni di Bernie Sanders. Quest’ultimo ha rassicurato di avere intenzione di investire sul biologico, aiutando in particolare i produttori di dimensioni ridotte che spesso rischiano di essere inglobati da multinazionali che affrontano il mercato agroalimentare in maniera molto aggressiva.

Un altro aspetto affrontato direttamente dal candidato è stato il ruolo del biologico nel combattere il cambiamento climatico: sembra che il senatore Sanders sia consapevole del ruolo dell’agricoltura nella trasformazione dell’ambiente, sia positivamente che negativamente. Ha rassicurato i contadini dell’importante delle colture bio in questo senso, soprattutto sul versante della CO2 sequestrata dai vegetali.

Nel frattempo l’attuale presidente Donald Trump sembra più interessato a temi come gli OGM e l’agricoltura convenzionale, ma l’impatto più diretto sul settore agroalimentare l’ha avuto il suo scambio di dazi commerciali con la Cina. Sono molti gli agricoltori che non hanno preso bene questa mossa, in particolare i produttori di soia, che hanno sofferto dell’impossibilità di vendere i propri prodotti.

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