Frutta & Verdura

Frutta e verdura di stagione ad aprile

Le buone ragioni per scegliere frutta e verdura di stagione sono legati a salute, ambiente e risparmio economico. In questo periodo maturano le fragole.

Sempre più spesso si sentono inviti a mangiare solo frutta e verdura di stagione. Ma perché è così importante? Le ragioni valide sono almeno tre: si può beneficiare di proprietà nutritive superiori in quanto i prodotti maturano seguendo il proprio ciclo naturale, senza forzature derivanti dai prodotti chimici; non si favorisce l’inquinamento derivante dai trasporti di frutta e verdura non stagionale cresciuta in Paesi lontani; infine, si risparmia perché un prodotto italiano di stagione è sempre più economico delle alternative che arrivano dall’estero (su cui incidono i costi di trasporto). E anche più buono visto che non deve sopportare lunghi viaggi e passaggi logistici. Vediamo allora quali varietà possiamo mettere nel nostro carrello in aprile.

Tra la frutta e la verdura tipica del mese di aprile ci sono anche le fragole

La frutta di aprile

Aprile segna l’inizio della primavera, ma parlando di frutta si presenta ancora come mese di transizione. Da una parte si porta dietro una serie di proposte tipicamente invernali come gli agrumi (arance, cedri e limoni), le pere, le mele e i kiwi. Dall’altra, vede l’arrivo sul banco del fruttivendolo di prodotti più colorati e tipici della stagione come fragole e nespole.

Le fragole sono un “falso frutto” in realtà, perché si formano sulla base del fiore e non dall’ovario della pianta. I veri frutti sono gli acheni, i piccoli semi gialli sparsi sulle loro superfici. Contengono una grande quantità di acidi organici e flavonoidi antiossidanti, calcio e magnesio antigrasso, vitamina C antirughe e potassio diuretico. Le nespole invece, tra le tante cose, forniscono all’organismo fibre utili come la pectina, nota per la funzione protettiva che offre al colon e per funzionare come lassativo naturale.

La verdura di aprile

Il discorso della transizione vale molto anche per la verdura. Come marzo, anche aprile è un mese molto verde viste le proposte che compaiono nell’elenco. Nel dettaglio troviamo barba di frate, broccoli, carciofi, catalogna, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cicoria e cicorino, coste, crauti, crescione, erbette, finocchi, indivia e lattuga. Tra le “invernali” ancora di stagione figurano anche carote e cavolfiori.

Un po’ diverso il discorso per le cime di rapa. Sono comunemente inserite nell’elenco delle verdure primaverili, ma al Sud crescono bene tutto l’inverno. Non a caso è qui che questo ingrediente amarognolo, leggermente piccante e tipico della cucina povera (anche se oggi ha acquisito una certa celebrità), è più valorizzato. In particolare in Puglia, da dove arriva un terzo della produzione italiana. Sono ricchissime di calcio, vitamina C, vitamina A, vitamina B2, fosforo e forniscono anche un buon apporto di proteine.

Andando verso il mese di maggio, saranno sempre più disponibili e a buon prezzo anche fave e asparagi. Le prime garantiscono buone dosi di ferro, di vitamina C che ne favorisce l’assorbimento e di fibre per il corretto funzionamento dell’intestino. I secondi sono particolarmente apprezzati perché costituiti principalmente d’acqua e per questo a basso contenuto di calorie (solo 24kcal per 100 grammi di parte edibile). Sono infine una buona fonte di fibre e antiossidanti e hanno un indice glicemico molto basso, caratteristica che li rende particolarmente indicati per le diete dei soggetti diabetici.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food