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Fagiolo bambara, proprietà e benefici del fagiolo di terra africano

Fagiolo bambara, proprietà e benefici del fagiolo di terra africano

Nativo dell’Africa il fagiolo bambara rappresenta una di quelle specie sotto utilizzate in grado di resistere al cambiamento climatico.

Il fagiolo bambara o anche «fagiolo di terra» è un legume nativo dell’Africa sub-sahariana dove viene coltivato come alimento di sussistenza. Si tratta di un legume dalle importanti proprietà nutrizionali che tuttavia fatica a conquistare i mercati al di fuori dall’Africa nonostante la sua capacità di crescere in condizioni di poca acqua e alte temperature. Per questo viene considerato spesso come una coltura dimenticata con un enorme potenziale di crescita in difesa della biodiversità delle colture.

Proprietà e benefici del fagiolo bambara

Caratteristico per i suoi baccelli sotterranei delle dimensioni di 1,5 cm circa, il fagiolo bambara rappresenta un alimento completo con circa il 63% di carboidrati, il 19% di proteine e il 6,5% di grassi. Proprio per le sue caratteristiche rappresenta una importante fonte di proteine di origine vegetale per le popolazioni che lo coltivano con limitato accesso ad alimenti a base di carne. Contiene inoltre buone quantità di fibre, calcio, ferro e potassio e contribuiscono ad una dieta bilanciata. I baccelli del fagiolo bambara vengono consumati spesso bolliti, arrostiti oppure in zuppe e minestroni o ancora ridotto in polvere per la preparazione di sformati e torte salate.

Si tratta di un legume estremamente resistente in grado di crescere in condizioni estreme con terreni poco fertili e con carenza d’acqua rendendola una delle coltivazioni più adattabili. Cresce inoltre bene senza l’utilizzo intensivo di fertilizzanti o pesticidi, per questa ragione è considerata una coltura a bassissimo impatto ambientale. Grazie alla sua azione sul terreno è particolarmente adatto ad accompagnare altre colture come mais, sorgo e miglio mentre le foglie sono una buona fonte per mangimi animali.

Perché il fagiolo bambara non è così diffuso?

Nonostante le sue qualità il fagiolo bambara è ancora praticamente sconosciuto al di fuori dell’Africa centro meridionale e di alcune zone dell’Asia orientale. La ragione è in parte culturale: in Africa è ancora visto come un prodotto «povero» destinato alle fasce più basse della popolazione. Tra le altre ragioni vi è che fino ad ora pochi investimenti sono stati fatti per esportarlo sia a livello privato che a livello pubblico.

Un recente studio dell’Università di Nottingham nel Regno Unito tuttavia ha mostrato come il pubblico occidentale sarebbe ben disposto all’introduzione del fagiolo bambara. Il sapore infatti è piacevole e nei test di gradimento in confronto con biscotti e cracker con farina tradizionale si è posizionato alla pari. La conoscenza del basso impatto ambientale della coltivazione ha conquistato i partecipanti dimostrando come puntare sulla sostenibilità potrebbe essere una strategia vincente per l’introduzione del fagiolo bambara nei nostri supermercati.


REDAZIONE
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Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.

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