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Distinguere la mandragora dagli spinaci: ecco la differenza

Distinguere la mandragora dagli spinaci: ecco la differenza

La mandragora è pericolosa per l’uomo e, dato che può essere confusa con gli spinaci, capire qual è la differenza tra le due erbe è vitale

Per un occhio ben allenato la differenza tra mandragora e spinaci è ben cogliibile, ma, purtroppo, il rischio di confusione è dietro l’angolo. A ricordarcelo in modo brusco sono stati i recenti casi di avvelenamento registrati in Campania. Capire come evitare errori molti pericolosi può risultare, dunque, importante e a venire in nostro soccorso sono aspetto delle foglie, caratteristiche delle piante e attenzione ai particolari.

differenza mandragora spinaci
Foto: Yaroslav Shuraev @Pexels

La mandragora

La mandragora è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle solanacee, come pomodori, melanzane e belladonna. In passato questo vegetale era utilizzato in medicina, data la sua potente azione sedativa. A causa dell’elevata tossicità di ogni parte della pianta, oggi la pratica è stata bandita. Essa presenta delle particolarissime radici bitorzolute e spesse, che raggiungono il mezzo metro di profondità. La loro forma antropomorfa ha dato origine nel tempo a diversi miti secondo cui al momento dell’estrazione della pianta dal terreno questa emettesse terribili grida. Le foglie sono di un verde intenso, ricoperte di piccole bolle e di forma irregolare, ma tendente all’ellittica. La loro lunghezza varia dai 5 ai 45 cm e le nervature centrali sono bianco-violacee. La lamina si restringe man mano verso il picciolo. La mandragora risulta nel nostro Paese presente solo in alcune regioni, ovvero Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Gli spinaci

Gli spinaci appartengono alla famiglia delle chenopodiacee. Le piante sono alte circa 30 cm e sono originarie dell’Asia, anche se sono coltivate in Europa ormai da secoli. Queste presentano radici di colore bianco, tendente al rossastro in alcuni punti. Le foglie sono di un verde intenso, non del tutto lisce, ma con una bollosità poco pronunciata. La loro forma è spiccatamente triangolare e, in alcuni casi, ricorda persino la punta di una freccia. Ogni pianta ne raduna circa 30, raccolte in una sorta di rosetta. Il picciolo è lungo tra i 5 e i 10 cm, mentre la lamina raggiunge i 30 cm. Le nervature centrali sono bianco-verdastre, o completamente verdi.

Differenza tra mandragora e spinaci

Mandragora e spinaci potrebbero sembrare tra loro simili, ma la differenza tra i due vegetali risulta piuttosto pronunciata. È apparso, infatti, evidente che radici e foglie presentano caratteristiche ben distinguibili. In queste ultime, per altro, il rapporto tra lunghezza e larghezza è, per la mandragora, di 3:1, mentre nello spinacio di 2:1. A venire in nostro soccorso è, poi, il contesto in cui ci possiamo imbatterci nelle due erbe. La mandragora fiorisce, infatti, con piccoli fiori blu e a questi si accompagnano dei piccoli frutti di colore giallo. I fiori degli spinaci sono, invece, verdastri. L’odore dell’erba velenosa risulta, poi, spesso poco gradevole.

Capire la differenza tra mandragora e spinaci può rivelarsi un’importante risorsa. In caso di raccolta è bene ricordare la regola d’oro secondo cui, di fronte a dubbi, è meglio evitare di mangiare qualsiasi prodotto su cui siamo incerti. I rischi sono, comunque, molto contenuti e dalle analisi vanno esclusi gli spinaci surgelati, già sottoposti a rigidi controlli e reperibili in commercio sotto forma di cubetti.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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