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Differenza tra panettone e pandoro

La differenza tra panettone e pandoro non si limita ad aspetto e ingredienti, ma tocca anche la storica origine dei due dolci.

Parlare della differenza tra panettone e pandoro non significa solo parlare di ingredienti e aspetto, ma anche di storia, visto che i due dolci, così tipici delle vacanze invernali, hanno due origini molto diverse. Ed è interessante anche conoscere le preferenze degli italiani, che ogni anno devono decidere da quale parte schierarsi, tra l’uvetta e i canditi del panettone e lo zucchero a velo del pandoro.

differenza panettone pandoro

Panettone

Prima di addentrarci nella differenza tra panettone e pandoro è utile partire dalla storia del primo dei due dolci. Capire cosa sia storia e cosa sia leggenda non è semplice in questo caso, ma gli aneddoti sull’origine del panettone non mancano: l’origine del nome sarebbe da ricondurre a «Pan del Toni», e questo Toni sarebbe stato un garzone impegnato a servire Ludovico il Moro alla sua corte di Milano.

Il ragazzo avrebbe dovuto salvare il banchetto di Natale a corte improvvisando un pane condito al momento con della frutta secca, e da lì sarebbe nato il panettone. Ovviamente esistono altre versioni di questa storia, quel che è certo è che prese piede nel quindicesimo secolo dalla Lombardia fino al resto dell’Italia, diventando un dolce tipico delle vacanze di Natale.

Tornando alla differenza tra panettone e pandoro, il primo viene preparato aggiungendo all’impasto uvetta e canditi, anche se ormai esistono moltissime versioni diverse che giocano con abbinamenti particolari. La superficie superiore del panettone mostra spesso una crosticina tipica, in cui possono trovarsi anche delle mandorle.


Pandoro

Proseguendo parlando della differenza tra panettone e pandoro, arriviamo alla storia del secondo dolce, altro prodotto immancabile di Natale. L’origine sembra essere riconducibile alla città di Verona, probabilmente tra il 1500 e il 1600, durante il periodo del rinascimento veneziano.

Il termine «oro» potrebbe riferirsi al fatto che a Venezia, in quel periodo, c’era l’abitudine di coprire i dolci con una sfoglia d’oro. Questo colore si può ritrovare nel pandoro grazie alla presenza delle uova. A rendere più chiare le origini di questo dolce natalizio è un suo possibile antenato, il nadalin, dessert semplice storicamente preparato a Verona.

Entrando nel merito della differenza tra panettone e pandoro non si può non parlare della forma: se il primo è rotondo con la classica forma a «cupola», il pandoro ha una tipica sezione a stella, che invita naturalmente a formare fette abbondanti. Un’altra caratteristica del dolce natalizio veronese è lo zucchero a velo, che viene spesso aggiunto al momento prima di portarlo a tavola.

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