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Da centro commerciale a lago urbano, esempio di economia circolare

Trasformare un centro commerciale in lago urbano è possibile, in nome dell’economia circolare e di un ritorno alla natura anche in città.

L’idea di convertire un centro commerciale a lago urbano può sembrare surreale, ma è esattamente quello che è successo a Tainan, un esempio sfavillante di economia circolare. L’impressionante progetto è stato portato avanti dallo studio MVRDV, che ha scelto un approccio innovativo per riabilitare uno spazio caduto in disuso celebrando la natura nel suo atto di riconquistare uno spazio urbano.

Da centro commerciale a lago urbano
Foto da Instagram / MVRDV / Daria Scagliola

L’economia circolare incontra storia e natura

Qualcuno potrebbe chiedersi perché trasformare un centro commerciale in lago urbano, anzi, meglio definirla una laguna urbana, oltre allo spirito tipico dell’economia circolare di non buttare via nulla. Lo studio che ha concepito l’idea è partito, suonerà strano, da un fattore storico: la città dove sorge il progetto, poco distante da Taiwan, era nata su una fitta ragnatela di fiumi, utilizzati dalla maggior parte delle persone per spostarsi agilmente da un luogo all’altro.

Con l’esplosione economica del paese l’urbanizzazione ha conquistato in breve tempo gli specchi d’acqua dell’isola, portando ad un radicale cambiamento del paesaggio ma anche delle abitudini delle persone. Da qui l’idea di trasformare un vecchio centro commerciale a lago urbano: l’edificio era stato costruito nel 1983 sopra al vecchio porto di Tainan, e i progettisti hanno deciso di celebrare la storia locale, sfruttando lo scarto di un vecchio modo di concepire l’urbanistica così poco in linea con gli standard dell’economia circolare.

Nella nuova struttura rimangono in vista vecchi pilastri, quasi a mimare antichi rovine del passato. Il livello dell’acqua rispecchierà quello degli specchi naturali circostanti a seconda della stagione e attorno alla principale vasca sono state installate zone verdi che con gli anni si espanderanno lungo il cemento simil abbandonato, coprendolo completamente. Questa realtà, che cambia da centro commerciale a lago urbano, celebra il passaggio dall’artificiale al naturale oltre che la storia di un paese, senza tradire un’idea di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente.

In questo modo l’economia circolare incontra sia la storia di una nazione che la natura e l’ambiente tipico di un mondo che ancora l’impronta umana non l’aveva conosciuta. Che sia l’ispirazione per un nuovo modo di concepire il nostro ruolo nel mondo potrebbe essere azzardato, ma di sicuro si tratta di una buona notizia.

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