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Coronavirus e food delivery: cosa sta cambiando?

Con il Coronavirus il food delivery sta tornando ad essere ancora più attuale: da trend potrebbe diventare esigenza, e il settore cambia di conseguenza.

Il rapporto tra Coronavirus e food delivery si sta facendo complicato: tra l’adozione di strategie per contenere le contaminazione e un’impennata nella domanda da parte delle persone chiuse in casa, il settore è di fronte ad una situazione complessa. Da una parte c’è la possibilità perché venga in aiuto a chi ne ha bisogno, dall’altra deve sapersi regolamentare per evitare, potenzialmente, di peggiorare la situazione.

Coronavirus e food delivery: cosa sta cambiando?

Come cambia il food delivery con il Coronavirus

Il mondo del food delivery, ai tempi del Coronavirus, sta trovando il terreno giusto dove mettersi alla prova: in un contesto in cui le autorità e gli esperti invitano a limitare il più possibile i contatti, trovarsi un pasto caldo pronto in casa, o anche semplicemente una spesa in realtà, può fare la differenza. Allo stesso tempo però, senza i corretti protocolli, si rischia di avere un nuovo vettore di diffusione per eventuali patogeni.

In Cina, per esempio, il food delivery non si è fermato con il Coronavirus, ma sono state adottate una serie di regole per sfruttarne tutti i risvolti positivi senza correre rischi. Tecnicamente si definisce come non-contact food delivery, e significa semplicemente che i fattorini non consegneranno direttamente alle persone il proprio cibo, ma lo lasceranno direttamente all’ingresso di uffici o palazzi.

Secondo gli esperti anche negli Stati Uniti il Coronavirus sta già avendo un’influenza sul food delivery: è prevedibile che a causa del virus molte più persone rimangano a casa, ordinando di conseguenza d’asporto. La sfida per le nuove compagnie di food delivery sarà di mantenere la qualità del servizio scalandolo abbondantemente di dimensioni.

Sempre negli USA è intervenuta la dottoressa Elizabeth Bihn, direttore esecutivo al Cornell University’s Institute for Food Safety, che ha sottolineato come sia fondamentale, affinché il food delivery non peggiori la situazione con il Coronavirus, adottare in maniera ferrea le norme igieniche basilari. Lavarsi le mani e prendere un periodo di malattia a lavoro immediatamente, se non ci si sente in forma, sono solo due esempi.

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