Dolci & PasticceriaFood

Allulosio, la rivoluzione dello zucchero senza calorie

Dolcificante dal contenuto di calorie minimo, l’allulosio è presente solo in pochissimi alimenti. Una azienda tedesca potrebbe essere in grado di produrlo su larga scala ma ci sono dubbi per la salute.

L’allulosio (noto anche come D-Allulosio) è presente da qualche anno sul mercato dei dolcificanti è considerato uno «zucchero raro» perché in natura è presente solo in pochi alimenti come fichi, uvetta, sciroppo d’acero e diversi cereali. La sua promessa è allettante: un dolcificante naturale praticamente senza calorie e con contenuto di carboidrati minimo.

Allulosio zucchero raro senza calorie

Allulosio: lo zucchero raro senza calorie

Proprio per il fatto di essere presente in pochi alimenti in natura, l’utilizzo di allulosio come dolcificante non ha mai preso veramente piede sul mercato. L’azienda tedesca Savanna avrebbe tuttavia identificato un modo per produrre questo dolcificante su larga scala che potrebbe rivoluzionare il panorama del mondo dei dolcificanti nei prossimi anni.

A differenza di altri dolcificanti naturali come stevia ed eritritolo, l’allulosio è un vero e proprio zucchero e ha un sapore e consistenza simile allo zucchero tradizionale. Porta fino al 70% della stessa capacità dolcificante ma con solo una frazione delle calorie.

allulosio la rivoluzione zucchero-senza-calorie

Il nuovo dolcificante piace anche per via del fatto che avrebbe proprietà anti-infiammatorie e sarebbe tollerato dai diabetici. Il suo problema tuttavia è che solo una piccola parte viene effettivamente assorbita dall’organismo e alcuni hanno riportato gonfiori e dolori di stomaco dopo averne assunto in grande quantità.

Negli Stati Uniti l’ente per la sicurezza alimentare Food And Drug Administation lo riconosce come «generalmente sicuro» mentre nell’Unione Europea ancora non è consentito il suo utilizzo. Savanna e altre aziende interessate alla sua commercializzazione hanno fatto richiesta affinché anche l’UE si esprima sulla sicurezza alimentare dell’allulosio. Il procedimento potrebbe richiedere ancora un paio anni.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

REDAZIONE

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.