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Wagashi: i dolcetti giapponesi che dovreste assaggiare

Belli a vedersi e buoni da mangiare, ecco la nostra top list per non farsi cogliere impreparati di fronte alla dolcezza dei Wagashi.

Se pensiamo alla gastronomia giapponese la prima cosa che a noi tutti viene in mente è il sushi, compagno di grandi abbuffate per chi frequenta i classici ristoranti con formula All You Can Eat e di delicate esperienze sensoriali per chi va alla ricerca di ottimo pesce crudo. Ebbene, oltre alle altre decine di piatti salati, una nota di merito va ai dessert. Caratterizzati da un sapore poco dolce, strane consistenze e aspetto raffinato, i Wagashi, questo è il loro nome, rappresentano la tradizionale pasticceria giapponese, una vera chicca per i fan del Paese del Sol Levante.

Wagashi i dolcetti giapponesi che dovreste assaggiare

Uno tira l’altro

I wagashi, originariamente, nacquero per accompagnare il tè verde durante la tradizionale cerimonia che lo vede protagonista, attutendo il sapore amaro del macha. Oggi sono diventati un dolcetto irrinunciabile per grandi e piccini che li possono facilmente acquistare in mercati o pasticcerie dove sono sempre presenti, anche se alcuni sono tipici di ristrette regioni o periodi dell’anno. Un punto a favore dei wagashi sono gli ingredienti: principalmente di origine vegetale, contribuiscono a rendere le pratiche monoporzioni incredibilmente leggere. Dunque via libera a farina di riso, fagioli azuki (l’avreste detto?), patate dolci, sesamo e pochissimo zucchero. Un’ottima scusa per assaggiarne più d’uno direi! Qui di seguito una rapida guida per destreggiarvi tra tutte le varianti più conosciute di questi dolcetti e decidere quale provare per prima.

1. Mochi

Mochi

Il mochi è una pallina o cubetto di riso glutinoso (dalla forma allungata e il sapore dolciastro) ripieno. Il riso viene prima pestato in un mortaio, poi riempito di anko, una marmellata di fagioli azuki che troveremo frequentemente, e infine passato nell’amido di mais. Questi dolcetti sono solitamente di colore bianco, ma li potete trovare anche in rosa o verde.

2. Dorayaki

Dorayaki

Se siete fan di Doraemon, il cartone con protagonista il grosso gatto blu, conoscerete sicuramente i dorayaki. Si tratta di frittelline sovrapposte, nell’aspetto simili a due pancake, con all’interno, neanche a dirlo, la marmellata di fagioli azuki, che con il suo sapore dolciastro si abbina perfettamente all’impasto. Buonissime, soffici e ideali anche per una colazione golosa.

3. Yokan

Yokan

Tra i wagashi più antichi c’è lo yokan, una gelatina fatta con agar agar, zucchero e, indovinate…una pasta di fagioli azuki. Il dolce è a forma di blocchi che, seguendo la tradizione, devono essere tagliati a fettine con un bastoncino di legno e poi gustati in compagnia. Il vantaggio dello yokan è la lunga conservazione e la versatilità: castagne, fichi, miele, patate dolci e fragole sono solo alcuni degli ingredienti che potrete trovarvi all’interno. Ah, quasi dimenticavo la sua leggerezza, specie quella del mizu yokan, una versione contenente molta acqua e per questo maggiormente consumata in estate quando, al posto di appesantire, rinfresca.

4. Dango

Dango

Non potevano mancare all’appello loro, i dango. Si tratta di grossi gnocchi di riso infilzati a mo’ di spiedino su un bastoncino. Le varianti sono con farina di patate, semi di sesamo o miglio, oltre alla popolarissima versione colorata: si chiamano Bocchan Dango e, rosa, bianchi e verdi, spopolano anche sui social. A proposito, provate a guardare tra le emoji del vostro cellulare nella sezione cibo e capirete di cosa sto parlando.

5. Taiyaki

Taiyaki

Se per le strade di Tokyo doveste vedere piccoli pesci ripieni di marmellata di fagioli azuki significa che avete finalmente trovato i taiyaki. Fatti con una pastella dolce, questi simpatici dolcetti sono popolarissimi, soprattutto se parliamo di street food. Oltre che farciti con la tipica anko, per i più scettici si possono trovare con crema, cioccolata o formaggio: insomma, a voi la scelta.

6. Kasutera

Kasutera

Gli appassionati di pasticceria avranno sicuramente presente la kasutera, una torta dalla forma rettangolare, simile ad un pan di spagna. Compatta e leggerissima è perfetta a colazione o in accompagnamento ad un buon tè caldo. Le porzioni in pasticceria non superano mai i 27 cm: una volta acquistata vi basterà tagliarla in monoporzioni e voilà, il dessert è servito!

La lista di wagashi potrebbe continuare ancora a lungo, per ora prendete nota di questi: il vostro viaggio in Giappone avrà una marcia in più, ne sono certa!

Fonti: repubblica – wikipedia

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Allegra di nome e di fatto, ho 22 anni, studio Scienze Gastronomiche e non so ancora cosa fare della mia vita se non girare il mondo per riempirmi gli occhi e la bocca di cose buone.