AnimaliAnimali selvaticiHot Topic

La vespa orientalis è pericolosa?

Negli ultimi giorni la vespa orientalis sta spaventando gli abitanti di Roma, ma un po' di chiarezza su questo insetto può aiutare a evitare allarmismi.

La vespa orientalis è un insetto che di recente è diventato protagonista delle pagine di cronaca.  A Roma questo lontano parente del calabrone europeo viene ritenuto fautore di un’invasione. Le sue caratteristiche lo rendono tutt’altro che innocuo, ma evitare di farsi prendere dal panico resta fondamentale così come agire nel modo corretto in caso di avvistamenti.

vespa orientalis
Foto: Erik_Karits @Pixabay

La vespa orientalis

La vespa orientalis è un grande imenottero diffuso nella zona Mediterranea di Sud Europa e Nord Africa. La specie, nel nostro Paese, non è aliena o invasiva, ma appartiene alla fauna autoctona. La sua presenza è ritenuta stabile da tempo in Sicilia e nel Sud, oltre che nella città di Genova, dove è giunta trasportata dalle navi. Questo insetto raggiunge una lunghezza di 2.5 cm e, per quanto simile al calabrone, ha un manto rossiccio, caratterizzato da una striscia gialla sull’addome. A fare notizia sono stati, di recente, i molti avvistamenti nella Capitale, dove l’animale non compariva dagli anni ’50. Molti ritengono che l’espansione del range d’azione sia da attribuire al cambiamento climatico e all’alta concentrazione di rifiuti nella città.

Quanto è pericolosa la vespa orientalis?

Un incontro ravvicinato con una vespa orientalis non deve scatenare il panico, ma non può nemmeno essere considerato routine. Questi insetti sono, infatti, capaci di infliggere punture multiple e molto dolorose. Essi attaccano in generale l’uomo solo se minacciate, ma hanno un temperamento più aggressivo di quello di altri insetti simili. La tossina che iniettano non è, poi, neurotossica, ma epatotossica e può creare problemi seri ai soggetti fragili. Le persone allergiche sono, poi, a rischio choc anafilattico. La vespa orientalis risulta, per altro, una minaccia consistente anche per colture ed ecosistemi. Essa attacca infatti le api da miele, di cui si nutre, mettendo in crisi l’intera dinamica dell’impollinazione.

Cosa fare?

Per sottrarsi a inutili rischi capire come comportarsi in caso di faccia a faccia con una vespa orientalis è fondamentale. Tali insetti nidificano in genere tra gli alberi, negli edifici abbandonati, nelle cavità dei palazzi o, persino, all’interno di oggetti in disuso. Monitorare costantemente l’esterno della propria abitazione o fare controlli approfonditi in caso di assenza prolungata da un terreno è consigliabile. Per non attirare questi insetti è raccomandabile evitare di lasciare all’aperto le ciotole dei propri animali domestici. In caso di avvistamenti a Roma è stato ora predisposto un numero verde. Intervenire in autonomia non è una buona idea. Le colonie possono comprendere fino a un centinaio di esemplari e nemmeno la tuta da agricoltore costituisce una garanzia di protezione sufficiente in caso di attacchi.

Non siamo di fronte a una vera e propria invasione, ma la vespa orientalis sembra determinata a creare qualche grattacapo a cittadini e Protezione Civile. Gli esperti chiedono ora controlli accurati nelle scuole di Roma che, non frequentate da giugno, potrebbero essere diventate siti di nidificazione appetibili. Considerando che il 5% delle persone punte da imenotteri si scopre allergica al loro veleno, la cautela appare la miglior risorsa.

blank
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.