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Stagionare la carne nel 21esimo secolo

Siamo abituati a pensare che stagionare la carne sia una questione di tradizione, ma ora informatica e tecnologia faranno raggiungere alla stagionatura tutto un nuovo livello di precisione e automazione.


Noi italiani tendiamo a scherzare poco quando si tratta di stagionare la carne, ma oggi il preciso invecchiamento di tagli pregiati è diventato sempre più importante anche per i ristoranti di un certo livello. Di questo passo la stagionare diventerà un’arte apprezzata a 360 gradi, ma c’è chi già comincia ad abbinarle nuove tecnologie informatiche per ottenere risultati senza precedenti. Così entra in gioco curebOS, la nuova frontiera degli strumenti per stagionare la carne.

stagionare la carne curebOS

Perfezionare la tradizione

Ammettiamolo, quando pensiamo alla stagionatura è facile pensare immediatamente a casolari persi nella brughiera, la nebbia che circonda la patria del culatello o il freddo invernale tenuto a bada nelle cantine in cui riposano formaggi e salumi. D’altra parte ci conosciamo bene, noi con la tradizione siamo abbastanza fissati, ma nel resto del mondo la tecnologia ha provato a venire incontro ai produttori con soluzioni tecnologiche sempre più efficaci.

stagionare la carne nel futuro

Uno degli ultimi esempi è il curebOS, uno strumento che il suo creatore ha messo a punto senza alcun tipo di brevetto, anzi condividendo informazioni e istruzioni liberamente perché tutti potessero perfezionare a loro modo il progetto. La logica dietro all’idea è estremamente semplice e farebbe la felicità di qualsiasi ingegnere informatico: ridurre le variabili in parametri semplici da gestire. In altri termini prendere temperatura, umidità e pressione e gestirle attraverso quello che in origine era un frigorifero.

Come si stagiona la carne nel futuro

L’apparecchio è gestibile attraverso un piccolo monitor, su cui si possono trovare tutte le informazioni utili, dalla temperatura e umidità del momento fino ai consumi minuto per minuto. Le variabili elencate poco più sopra sono gestite attraverso alcune ventole e un umidificatore. In ogni caso, per non farsi mancare nulla, l’ideatore di curebOS ha sviluppato anche un’applicazione Android per poter gestire tutto a distanza. Pratico, no?

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.