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Qual è la differenza tra burrata e stracciatella

Burrata e stracciatella sono due formaggi il cui solo pensiero fa venire l’acquolina in bocca anche al più morigerato dei buongustai. Due prodotti simili ma con una differenza importante, sapete quale?

Sapete qual è la differenza tra burrata e stracciatella? Questi due formaggi, capolavori della trasformazione del latte, sono legati a doppio filo, pur non essendo però la stessa cosa. Del resto stiamo parlando di una preparazione tipica di Puglia e Basilicata, due regioni vicine al cuore della produzione di mozzarella italiana, la Campania, e spartiscono con lei una forma e un sapore unici.

Qual e la differenza tra burrata e stracciatella

Burrata fuori, stracciatella dentro

Cominciamo subito con una specifica doverosa: usare burrata o stracciatella come ingredienti è veramente pane per cuochi coraggiosi. Questi due formaggi infatti hanno un sapore così identitario, così piacevole, complesso e rotondo, che è molto difficile abbinarlo a piatti senza privarlo di un po’ della sua specialità. Quindi armatevi di insalata di pomodori condita leggermente e gustatevi burrata e stracciatella come un secondo completo. Detto questo, arriviamo al sodo.

Qual e la differenza tra burrata e stracciatella

La burrata è composta da una sorta di sacchetto di pasta filata, uguale a quella che compone la mozzarella più tradizionale, farcito con straccetti di mozzarella e panna. Ed è proprio l’insieme che forma il ripieno ad essere definito «stracciatella»: i produttori sfilacciano a mano la pasta tipica della mozzarella producendo frammenti di varie dimensioni, che poi arricchiscono con la penna del latte inutilizzato. L’involucro misura normalmente solo un paio di millimetri, diventando una sorta di sottile scrigno che protegge un cuore cremoso.

Quindi, per chiarire una volta per tutte, con burrata si intende un formaggio dalla forma molto simile alla mozzarella, farcita all’interno con la stracciatella, un mix di panna e sfilacci di pasta filata che può essere consumato anche da solo. Ora, se non le avete mai provate, è il momento giusto per gustarvele. Noi vi suggeriamo, come scritto poco sopra, di gustarle in purezza, proprio per apprezzare appieno il loro avvolgente sapore.

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