Qual è la differenza tra fagioli borlotti e cannellini?
La differenza tra fagioli borlotti e cannellini esiste, ma spesso viene ignorata o sottovalutata. Riconoscere le due varietà è semplice, dato che una appare scura e l’altra chiara, ma le distinzioni vanno ben oltre. La prima varietà di legumi risulta, dunque, più consistente, delicata e calorica, mentre la seconda vanta un sapore deciso e una consistenza farinosa. Ansiamo, allora, a scoprire come fare le scelte migliori in cucina.

Fagioli borlotti
Per capire qual è la differenza tra fagioli borlotti e cannellini bisogna conoscere le caratteristiche di entrambi. I borlotti sono la tipologia di fagioli più popolare nel nostro Paese e siamo abituati a vederli tanto nelle corsie dei supermercati, quanto nelle nostre dispense. Essi si presentano all’interno di baccelli striati bianchi e rossi.
I fagioli sono di tonalità variabili di marrone, le cui sfumature tendono al rosso, vivo o scuro. Questi legumi sono arrivati in Italia nel XVI secolo, ma sono originari del Sud America, precisamente della Colombia. I borlotti sono un importante fonte di fibre, proteine, vitamine del gruppo B e minerali, fra cui spiccano fosforo, potassio e magnesio. 100 g di prodotto apportano alla nostra dieta 133 kcal.
Fagioli cannellini
La differenza tra fagioli borlotti e fagioli cannellini appare evidente se si guarda ai segni particolari della seconda varietà di legumi. I fagioli cannellini sono più piccoli e hanno forma allungata, quasi cilindrica. Il loro colore è chiaro, praticamente bianco, tendente al rosato. Anch’essi originari del Sud America questi vengono oggi coltivati in diverse parti d’Italia, in particolare in Toscana.
I fagioli cannellini sono ricchi di fibre e proteine e, allo stesso tempo, risultano poveri di grassi. Il loro basso indice glicemico li rende perfetti per i diabetici, mentre l’alto contenuto di minerali ne fa un toccasana per l’organismo. Tra questi, potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro sono quelli meglio rappresentati. Consumare 100 g di questi legumi significa aggiungere al nostro computo giornaliero 91 kcal.
Differenza tra fagioli borlotti e cannellini: quali sono migliori?
La differenza tra fagioli borlotti e fagioli cannellini appare netta, anche se i punti in comune non mancano. Entrambe le varietà di legumi sono reperibili in commercio fresche, in scatola o secche. È importante sottolineare che, in qualsiasi caso, i fagioli devono essere consumati cotti. I borlotti presentano una buccia più dura e una spiccata capacità di assorbire i sapori degli alimenti con cui vengono cotti.
Sono, dunque, perfetti per la preparazione di zuppe, minestre, passati e ricette sostanziose che includano anche la carne. I fagioli cannellini sono più farinosi e hanno un cuore morbido. Il loro gusto è, poi, più deciso. Questo li rende dei contorni ideali, anche solo conditi con olio d’oliva e spezie. In piatti come insalate, minestre, hamburger e polpette vegetali sono, comunque, l’ingrediente ideale.
Capire la differenza tra fagioli borlotti e cannellini può rivelarsi utile. Le proteine dei legumi offrono un’ottima alternativa a quelle di origine animale. Abbinarli nel modo corretto, con fonti di carboidrati e, quindi, con i cereali permette di sfruttarne al massimo i benefici. Scegliere la varietà più adatta alla ricetta aiuta a unire utile e dilettevole.
FAQ
Quali sono i migliori per le zuppe?
Per le zuppe sono perfetti i fagioli borlotti. Questi si prestano bene alle cotture lunghe e assorbono bene i sapori degli altri ingredienti impiegati.
Quali hanno più proteine?
Fagioli borlotti e cannellini, nella loro versione secca, fresca o in scatola, non presentano praticamente differenze a livello di contenuto di proteine.
Quali risultano più digeribili?
I fagioli cannellini possono dimostrarsi più digeribili perché vantano una buccia più morbida, e meno fibrosa, che si ammorbidisce più facilmente in cottura e causano, in genere, meno gonfiore addominale.






