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In Portogallo è pronto il parco fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa

In Portogallo un nuovo parco fotovoltaico galleggiante fornirà elettricità a migliaia di famiglie e la corsa del Paese verso la sostenibilità continua.

Il Portogallo sembra determinato a proseguire la propria corsa verso la sostenibilità e i progetti per il nuovo parco fotovoltaico galleggiante ne sono una prova. La struttura, che sarà la più grande di questo tipo in Europa, è quasi pronta a entrare in funzione e a produrre quantità di energia significative. Le reazioni entusiaste sono molte e il tempismo appare più che mai perfetto.

Portogallo parco fotovoltaico
Foto: Kindel Media @Pexels

Il parco fotovoltaico galleggiante

Il Portogallo è ormai pronto a inaugurare il parco fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa. L’Alqueva Floating Photovoltaic Solar sorgerà nel bacino del lago Alqueva, il più grande lago artificiale dell’Europa occidentale. L’impianto, che dovrebbe diventare operativo a luglio, ospiterà 12.000 pannelli solari collocati su pontili e occuperà la superfice di circa 4 campi di calcio. Sarà così in grado di produrre 7.5 GWh di elettricità all’anno, che serviranno per sopperire al fabbisogno energetico di 1.500 famiglie. La struttura alimenterà, insomma, probabilmente, un terzo degli edifici delle vicine città di Portel e Moura. Sarà, inoltre, dotata di batterie al litio, capaci di immagazzinare fino a 2 GWh di energia. Responsabile del progetto è il gruppo EDP, principale società di fornitura servizi in Portogallo.

Un progetto unico

Il nuovo parco fotovoltaico galleggiante in Portogallo costituisce un esempio a cui guardare con interesse. Tali strutture sono ormai una realtà consolidata in diversi Paesi del mondo, fra cui spiccano Cina e California. Simili impianti permettono, infatti, di usufruire di ampi spazi senza impegnare terreni utili in altri settori. Se collocati all’interno di bacini idroelettrici offrono, poi, ulteriori vantaggi. L’energia solare in eccesso può, infatti, essere utilizzata per il pompaggio dell’acqua e, quindi, accumulata per i giorni piovosi o le ore di buio.  Miguel Patena, direttore di EDP, ha, poi, spiegato che l’elettricità prodotta con il nuovo parco costerà circa un terzo di quella ottenuta da impianti alimentati a combustibili fossili.

Un Paese in corsa

Con il nuovo parco fotovoltaico galleggiante il Portogallo si conferma un Paese all’avanguardia nell’ambito della sostenibilità. L’EDP mira a ricavare il 100% della propria energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Al momento la percentuale coperta in tale maniera è del 78%. Il gruppo si è dunque già assicurato la possibilità di un ampliamento dell’impianto. Il Paese mira insomma a rendersi il prima possibile indipendente dai combustibili fossili e la mossa appare tanto pro-ambiente, quanto pro-economia. il Portogallo importa, infatti, pochissimo gas e petrolio russo, ma si trova esposto alle fluttuazioni del mercato dovute al conflitto in Ucraina quanto altre nazioni.

Il nuovo impianto fotovoltaico galleggiante rappresenta per il Portogallo un importante traguardo. La corsa verso la sostenibilità si configura ancora lunga, ma guardare con ammirazione ai progressi della transizione ecologica di questo Stato è inevitabile. La natura ha dotato il Paese di risorse in abbondanza. Saperle sfruttare non appare, comunque, un merito da sottovalutare.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.