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Plastica esposta al sole: un cocktail di inquinanti letali

La plastica esposta al sole è estremamente pericolosa e ora continuare la ricerca per capire come evitare di avvelenare ulteriormente la natura è vitale.

La plastica esposta al sole è potenzialmente molto pericolosa. Uno studio condotto da un team del Woods Hole Oceanographic Institution ha mostrato quanto le radiazioni UV siano in grado di alterare le borse di plastica e quanto la presenza di altre sostanze possa fare la differenza. I risultati hanno generato allarme e ora approfondire ulteriormente le dinamiche per comprendere come tutelare flora e fauna è fondamentale.

plastica esposta al sole
Catherine Sheila @Pexels

Lo studio sulle borse di plastica

Uno studio pubblicato in Environmental Science & Technology ha gettato nuova luce sui rischi connessi alla plastica esposta al sole. I ricercatori hanno analizzato campioni di 3 tipi di sacchetti in polietilene, provenienti da grandi rivenditori statunitensi, fra cui Target e Walmart. In tali prodotti risultava significativa la presenza di additivi, tra cui carbonato di calcio e biossido di titanio. Un quarto campione in plastica pura fungeva da controllo. Il team ha dunque immerso i materiali in soluzione ionizzata per simulare l’acqua di mare. Alcuni contenitori sono stati, poi, esposti al sole, mentre altri sono stati tenuti al buio per cinque giorni.

Un cocktail letale

I risultati sulla plastica esposta al sole si sono rivelati allarmanti. I campioni al buio hanno rilasciato una quantità di sostanze modesta. La plastica esposta alla luce ha, invece, prodotto tra 5 e 15 mila molecole organiche, a seconda della quantità di additivi. Si tratta di un valore fino a 50 volte superiore rispetto a quello dei campioni tenuti al buio. Intorno alla plastica pura sono stati rilevati 9.000 composti organici. Si tratta, in ogni caso, di sostanze solubili diverse da quelle di partenza che, in natura, finiscono per disperdersi in mare. Il processo si è dimostrato molto più complesso di quanto finora ritenuto e solleva preoccupazioni sulla tossicità di alcuni elementi ancora poco conosciuti.

Indagare sulla plastica

Comprendere quanto sia effettivamente pericolosa la plastica esposta al sole è fondamentale. Le borse di tale materiale sono, infatti, ancora troppo diffuse. Questi oggetti, prendono, poi, raramente la via del riciclo e finiscono spesso per inquinare l’ambiente. Ogni anno vengono sversati negli oceani 8 milioni di tonnellate di plastica, che inevitabilmente restano esposte a raggi UV, acqua salata ed eventi atmosferici per periodi lunghissimi. Oggi sappiamo che tutto ciò è in grado di generare composti più pericolosi degli originali, per altro volatili, ma siamo solo ai primi passi. Comprendere come cambi la composizione dei rifiuti plastici è ormai una priorità, poiché, ad alte concentrazioni, ogni dato sulla tossicità risulta rilevante.

I dati sulla pericolosità della plastica esposta al sole fanno riflettere. Il momento di fare scelte responsabili e di promuovere coerenti strategie di riciclo è ormai giunto da tempo. A tutti è capitato di scorgere un sacchetto o una bottiglia di plastica galleggiare in mare.  Provare un filo di inquietudine davanti a questa vista, già di per sé, disturbante diventerà forse da ora inevitabile.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.