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Le start up del biologico in città per un bio a Km 0

Crescono le start up del biologico in città, e diventa sempre più concreta la possibilità di mangiare frutta e verdura bio a km 0.

Le start up del biologico si stanno moltiplicando in città: grazie a nuove tecnologie come l’idroponica e le fattorie verticali potremo mettere le mani su frutta e verdura bio a km 0 ancora più facilmente. L’approccio è diverso a seconda della zona e della strategia applicata, ma a guidare questa crescita, che unisce biologico e tecnologia come non mai, è una sempre crescente domanda da parte dei consumatori.

start up del biologico

Tecnologia e sostenibilità con le start up del biologico

Come abbiamo accennato, gli approcci delle nuove start up del biologico possono essere diversi. Innanzitutto la discriminante è la distanza dal centro città: realtà come UGF Farms, creata nel 2017, porta l’idroponica nelle case delle persone e negli ambienti urbani abbandonati. Il vantaggio della tecnologia utilizzata da questa start up del biologico è che non richiede interventi strutturali, ma utilizza semplicemente dei vasi modulari per crescere microvegetali con la tecnica idroponica. Si calcola che ad oggi questa nuova realtà abbia piantato oltre 10 tonnellate di verdura, rigorosamente bio a Km 0.

Un approccio diverso è quello di Back2basics, che invece ha optato per l’utilizzo di campi più tradizionali, direttamente sul terreno, ma con un approccio innovativo nella distribuzione e nella varietà degli ortaggi coltivati: questa start up del biologico ruota oltre 90 tipologie diverse di vegetali a seconda della stagione, comprese specie esotiche che altrimenti arriverebbero in loco solo dopo lunghi trasporti.

La start up del biologico Pindfresh è stata creata con l’idea di scommettere sull’idroponica per riuscire a creare un vero bio a Km 0 nelle zone urbane più densamente popolate. Allo stesso tempo però offre un sistema di coltivazione più complesso e adatto per produzioni su media e larga scala, potendo contare su strumenti per la regolarizzazione di luce, acqua e umidità dell’aria.

Il trend che queste nuove start up del biologico in città è lo specchio dell’esigenza dei consumatori, che sono disposti anche a spendere un prezzo premium per prodotti bio a Km 0, che incentivino la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente.

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