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Le cucine fantasma aumentano e conquistano il Canada

Le cucine fantasma sono in aumento e stanno ora spopolando in Canada. Che sia l’inizio di un cambiamento globale nel mondo della ristorazione?

Le cucine fantasma, anche dette ristoranti virtuali, sono uno degli argomenti scottanti di questi ultimi mesi. Questo nuovo modello di ristorazione sta riscuotendo consensi, soprattutto oltreoceano, complice il successo di delivery app quali Uber Eats e Skip the Dishes.

cucine fantasma Canada George Kottas
George Kottas

Tra cucine fantasma nate appositamente per cibo da asporto e ristoranti ibridi che mantengono i coperti ma che lavorano molto con le consegne a domicilio, questo modello di business si afferma e prende piede parallelamente rispetto a quello della ristorazione tradizionale. Esattamente quello che sta succedendo in Canada, dove le cucine fantasma sta diventando una realtà consolidata.

Le cucine fantasma in Canada e il successo di George Kottas

L’imprenditore George Kottas possiede ben 15 ristoranti nell’area di Toronto, e quasi tutti sono ristoranti virtuali di successo. Come afferma lui stesso, fino a qualche anno fa questo investimento sarebbe sembrato impossibile e non avrebbe mai immaginato inizialmente un simile risultato. Attraverso la sua società Dekotas Group, Kettas ha reso possibile consegne di ogni tipo di piatto e cucina amato dai canadesi, tra cui burrito, bubble tea (bevanda taiwanese a base di tè), Philly cheesesteak (goloso sandwich inventato in America e ripieno di fettine di manzo e formaggio fuso), poutine (contorno tipico canadese a base di patatine e formaggio), pierogi (ravioli tipici della Polonia), e tanti piatti mediorientali e greci.

cucine fantasma

George Kottas sta puntando ora anche ad altre città canadesi, tra cui Calgary, Vancouver, Montreal e Ottawa e il suo ambizioso obiettivo è quello di avere un negozio ogni quattro chilometri in tutto il Canada. Cucine come la sua permettono agli imprenditori di risparmiare sul personale e sugli immobili di cui avrebbero bisogno per gestire un ristorante tradizionale, dando loro la possibilità di sperimentare, anche solo per un breve periodo, nuovi concetti di cibo o di ristorazione virtuale.

Pizza Rustica a Toronto, metà sit-down restaurant, metà cucina fantasma

Il Pizza Rustica è l’esempio perfetto di ristorante classico che ha deciso di intraprendere questo nuovo percorso in via sperimentale e parziale, scoprendone rapidamente vantaggi pratici ed economici. Lo chef esecutivo Joey Hicks era totalmente contrario al concetto di cucina fantasma, quando il ristorante di Toronto in cui lavora, la catena italiana Pizza Rustica, lo ha lanciato con il nome di 6IX Food Hall.

cucine fantasma pizza rustica

Uno dei timori principali riguardava il dover istruire il personale all’utilizzo del software di consegne a domicilio, rischiando di rallentare il servizio, ma si è dovuto ben presto ricredere. Il ristorante ha attualmente diversi menù, non solo quello della pizza, e sta aumentando le vendite grazie alla grande richiesta di food delivery. Non solo: grazie a questo nuovo modello la cucina del Pizza Rustica riduce gli sprechi, utilizza gli stessi ingredienti per diversi piatti e menù e nel periodo invernale di piogge intense può ridurre il personale e lavorare soprattutto con gli ordini online.

Insomma, una nuova realtà che potrebbe conquistare ben presto anche l’Europa e, perché no, affermarsi a livello globale. Non ci resta, però, che sperare che il virtuale rimanga un’opzione alternativa e che non vada a colpire la piccola-media ristorazione.

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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.