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Lavarsi le mani prima di mangiare: il 97% sbaglia

Uno studio del Dipartimento dell’Agricoltura americano ha mostrato come la maggior parte delle persone sbaglia il modo di lavarsi le mani prima di mangiare. Tanti errori e rischi anche in altre pratiche in cucina.


Quando si tratta di lavarsi le mani prima di mangiare e altri accorgimenti in cucina, la schiacciante maggioranza delle persone sbaglia. Il rischio conseguente è la contaminazione del cibo con tutti i pericoli che ne conseguono. A raccontare il poco rassicurante panorama è un nuovo studio dell’USDA, il Dipartimento dell’Agricoltura degli stati uniti.

Lavarsi le mani prima di mangiare riduce contaminazioni

Lavarsi le mani prima di mangiare riduce le contaminazioni

Bastano pochi accorgimenti per limitare al minimo le contaminazioni del cibo ed evitare brutte sorprese. L’accorgimento più semplice è ovviamente lavarsi le mani prima di mangiare. Eppure, secondo l’USDA, il 97% delle persone sottoposte allo studio sbagliava ad eseguire la procedura correttamente. Le mani infatti andrebbero lavate con sapone per almeno 20 secondi, assicurandosi di pulire bene anche il dorso della mano e lo spazio tra le dita. Inoltre andrebbero asciugate con un asciugamano pulito. Ebbene, la quasi totalità delle persone ha fallito il test.

Lavarsi le mani prima di mangiare sbaglia

Ma non è stato l’unico errore in cucina. Il test prevedeva che le persone cucinassero diversi tipi di carne. Solo il 34% dei soggetti ha utilizzato un termometro per verificare la temperatura di cottura interna della carne e di quel 34% solo la metà ha cotto la carne fino alla temperatura minima di sicurezza. Lo studio inoltre ha mostrato come i partecipanti contaminassero coi batteri presenti sulla carne di pollo cruda altri alimenti e superfici presenti in cucina. Principalmente colpite sono state le spezie (48% di contaminazione) e superfici come maniglie di rubinetti e frigoriferi. Le mani andrebbero infatti lavate di nuovo, per altri 20 secondi, dopo aver toccato carne cruda.

Le buone pratiche contro la contaminazione del cibo non sono un vezzo.  Secondo l’USDA oltre 48 milioni di americani contraggono ogni anno malattie in seguito alla contaminazione da batteri del cibo. Circa 128 mila di queste persone finiscono in ospedale. Quando si cucina la carne le temperature interne consigliate per essere certi di eliminare la maggior parte dei batteri sono 62°C per manzo, maiale e agnello, 71°C per gli hamburger e 73°C per il pollame.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.