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La storia della cucina indocinese, comfort food in India

La cucina indocinese è un comfort food in India e vede la sua origine nel diciottesimo secolo, con l’arrivo dei primi immigrati dalla Cina.

La cucina indocinese, delizioso mix di cucine orientali nonché uno dei comfort food preferiti in India, è solo una delle tante cucine fusion nel mondo e, come tante altre, vede le sue origini nella migrazione di un popolo in un paese straniero.

cucina indocinese

Andiamo allora a scoprirne la nascita, l’evoluzione e le caratteristiche, nonché il motivo che spinge gli indiani ad amare così tanto questo straordinario e unico ibrido di sapori.

Storia della cucina cinese in India

L’arrivo della cucina cinese in India risale al diciottesimo secolo e ai primi insediamenti delle comunità cinesi nel porto di Calcutta. Agli inizi del ‘900 erano migliaia i lavoratori immigrati cinesi, provenienti da regioni diverse, e tanti i piatti e gli ingredienti da loro importati. In breve tempo la cucina cinese fece quindi la sua apparizione tra i venditori ambulanti finché, nel 1924, a Calcutta fu inaugurato il Nanking, il primo ristorante cinese in India che serviva cibo cantonese e che attirò star di Bollywood, oltre a una miriade di altri indiani e turisti europei. Negli anni seguenti a Calcutta, a Mumbai (dove aprì il leggendario e glamour China Garden) e in numerose altre città aprì un impressionante numero di ristoranti cinesi ma anche di bancarelle e food truck.

cucina cinese india

Negli anni ’80 e ’90, andare a mangiare fuori in India significava andare in un ristorante cinese, da qui l’associazione di questo tipo di cucina a un’occasione speciale, a un’esperienza importante e positiva. Da allora, col passare degli anni e nonostante la drastica diminuzione di immigrati cinesi in territorio indiano, i ristoranti cinesi sono passati in mano a proprietari e cuochi indiani e la cucina indocinese ha definitivamente conquistato gli indiani, diventando un comfort food irrinunciabile.

In cosa consiste l’ibrida cucina indocinese

Come successo per altre cucine fusion, come ad esempio la nota nippobrasiliana, l’incontro tra queste due diverse tradizioni culinarie ha dato vita alla nascita di ricette di piatti unici e originali; un esempio è il cosiddetto manchurian chicken, la cui creazione è stata attribuita a tale Nelson Wang, figlio di immigrati cinesi a Kolkata. La storia racconta che Wang finì a Bombay negli anni ’70, lavorando come assistente cuoco in un ristorante. Un giorno, mentre sperimentava in cucina, decise di mescolare aglio, zenzero e peperoncini verdi, ingredienti tipicamente indiani, con salsa di soia e amido di mais per addensare il sugo.

cucina indocinese fusion

Il risultato fu il famoso pollo manchurian, di cui esiste anche una versione vegetariana con salsa in stile cinese su cavolfiori (gobi). Altre note ricette indo-cinesi sono quelle degli hakka noodle, ovvero noodles saltati con aglio, peperoncino piccante, cavolo, peperoni, carote, ajinomoto, soia, salsa Worcestershire, aceto e cipolline fresche, o quella dei chicken lollipop, ali di pollo ripiene, ripassate in una pastella piccante e fritte. Tra gli altri adattamenti culinari il paneer (ovvero la ricotta indiana) si è trasformato in paneer di sichuan con spezie cinesi, il pollo al curry è stato sostituito con pollo al peperoncino rosso.

Insomma, nella cucina indocinese l’uso di condimenti indiani quali il garam masala, la farina di mais e il glutammato, si sposano perfettamente con i sapori cinesi di aglio, peperoncino, zenzero e salsa di soia, per un un risultato unico, robusto, speziato e… confortevole!

TOPIC Cinaindia
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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.