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La differenza tra bacca di vaniglia e vanillina

La vaniglia dà ai nostri dolci un aroma unico e capire qual è la differenza tra la bacca e la vanillina può aiutarci a prepararne di ancora più golosi.

La vaniglia è reperibile in commercio in diverse forme e tra la classica bacca e la vanillina esiste più di una significativa differenza.  Essa rimane uno degli aromi maggiormente utilizzati in pasticceria, ma scegliere una forma piuttosto che l’altra può dare alle nostre preparazioni un tocco unico. Conoscerne le caratteristiche diventa, allora, una necessaria premessa.

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Foto: bigfoot @Pixabay

Bacca di vaniglia

La bacca di vaniglia si estrae dal baccello di alcune specie di orchidee. La vaniglia Bourbon, fra le più note, dall’isola Reunion, ha un aroma particolarmente intenso. La vaniglia di Tahiti presenta, invece, delle note che ricordano il tabacco, mentre quella della Nuova Guinea risulta molto pregiata. I baccelli possono essere comprati al supermercato, dove sono solitamente venduti in tubetti di vetro o plastica. Se la loro qualità è buona il bastoncino, lungo circa 10 cm, apparirà flessibile e quasi oleoso. Incidendolo si rivela la polpa e, raschiando con la punta del coltello, la si può prelevare insieme ai semi da usare per le preparazioni. Il baccello vuoto può, poi, essere riutilizzato, inserito in un barattolo di zucchero o, magari, bollito insieme al latte, come aromatizzante.

Vanillina

La differenza tra bacca di vaniglia e vanillina appare evidente se si guarda alla definizione di quest’ultima. Essa è, infatti, la molecola che conferisce alle bacche il loro caratteristico aroma. Esiste dunque la vanillina naturale, ricavata direttamente dai baccelli, e quella sintetica, ottenuta per la prima volta in laboratorio nel 1874, che è la varietà che comunemente acquistiamo. Essa viene ottenuta dalla lavorazione della cellulosa o da guaiacolo ed eugenolo, frazioni del petrolio. Perché il prodotto diventi edibile viene purificato tramite distillazione e cristallizzazione. La vanillina è venduta in pratiche bustine già dosate, sotto forma di polvere, o in fialette, se liquida. Essa viene utilizzata soprattutto in pasticceria, ma la si trova anche in alcuni vini e liquori o in prodotti cosmetici.

Differenza tra bacca di vaniglia e vanillina

A evitare che bacca di vaniglia e vanillina siano confuse è una differenza sostanziale. La prima rappresenta, infatti, un prodotto totalmente naturale, mentre la seconda è artificiale. I relativi costi enfatizzano tale distinzione. La polvere sintetica raggiunge infatti un prezzo di 30 $/kg, mentre 1 kg di baccelli di vaniglia arriva anche a valere anche 2.000 $. La sproporzione è dovuta al processo tramite cui si ricavano le bacche. I fiori di vaniglia devono, infatti, essere impollinati a mano e l’ottenimento dei baccelli richiede lavorazioni di mesi. Il sapore conferito alle preparazioni risulta, comunque, più aromatico e particolare se si ricorre al prodotto naturale, e più deciso e classico se la nostra scelta ricade sulla vanillina.

Conoscere la differenza tra bacca di vaniglia e vanillina non significa fare una scelta unilaterale. La preferenza per uno dei due ingredienti non toglie nulla all’altro. Molti optano per l’uso delle bustine, più pratiche ed economiche, per i dolci di tutti i giorni, ma si muniscono di bacche per le ricette delle grandi occasioni. La gola è protagonista di ben poche discriminazioni.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.