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Jagger Gordon, lo chef canadese che combatte gli sprechi alimentari

Lo chef canadese Jagger Gordon si impegna da anni per combattere gli sprechi alimentari con iniziative solidali a Toronto e la promozione di una cucina creativa fatta con gli avanzi di cibo.

Pochi chef nel mondo sono sensibili al problema degli sprechi alimentari quanto il canadese Jagger Gordon, diventato famoso per aver fondato l’organizzazione no-profit Feed it Forward e per i tanti progetti da lui curati. Tra le iniziative più significative di questo cuoco attivista e della sua organizzazione ci sono stati un ristorante pay-what-you-can, ovvero con formula «paga quello che puoi», aperto per circa otto mesi, e la recente inaugurazione, a Toronto di un supermercato solidale.

Jagger Gordon
Foto di Andrew Francis Wallace

Quest’ultimo progetto, di cui Gordon è ideatore ed Executive Chef, sta letteralmente sfamando centinaia di canadesi, trasformando i generi alimentari di scarto in gesto solidale accessibile a tutti.

La storia dello chef Jagger Gordon e della sua crociata anti-sprechi

I numeri dello spreco alimentare in Canada sono allarmanti; si parla infatti di 31 miliardi di dollari l’anno, pari a circa il 40% di cibo prodotto gettato via. La responsabilità di queste gravi perdite alimentari riguarda tutta la filiera di produzione, dalle fattorie ai distributori, dai ristoranti ai supermercati, fino naturalmente ai cittadini consumatori. Il problema risulta ancora più grave se si considerano le condizioni di divario sociale del paese e lo stato di fame e di povertà in cui versa una persona su 7.

Jagger Gordon spreco alimentare
Foto di Andrew Francis Wallace

Lo chef canadese, dopo aver assistito nel corso di anni di catering allo spreco di copiose quantità di cibo ancora in ottimo stato, ha avvertito la responsabilità di dover fare qualcosa di concreto per invertire questa tendenza. È così che, nel 2014, decide di dare vita all’associazione no-profit Feed it Forward, grazie alla quale può iniziare a radunare un piccolo esercito di volontari e può tentare un primo (riuscitissimo) esperimento di ristorante temporaneo a Toronto, servendo gratuitamente più di 300 pasti alla comunità con cibo che altrimenti sarebbe stato destinato alla discarica. A questa iniziativa ne seguono tante altre sparse per la città, grazie alle quali lo chef e il suo team, grazie alle donazioni di grandi quantità di scarti di cibo, riescono a sfamare centinaia di bisognosi e senza tetto (ben 1200 a Natale 2016).

Jagger Gordon spreco Toronto
Foto di Andrew Francis Wallace

La visibilità mediatica arriva, però, solo nel 2017, con il lancio del primo ristorante pay what you can nella città di Toronto, il Soup Bar, ma anche grazie alla partecipazione a trasmissioni TV quali Restaurants Canada Show in cui promuove e mostra la sua cucina basata sui «rifiuti alimentari». Lo chef e il suo team cucinano in diretta una pakora a base di scarti vegetali, utilizzando fiori di ceci, acqua frizzante e avanzi vari di verdure tra cui estremità di carote e gambi di broccoli, e un tè con le bucce di ananas e una miscela di spezie.

Il «charity supermarket» del Feed It Forward

Grazie al suo impegno costante e ai notevoli risultati ottenuti Jagger Gordon si fa conoscere a livello nazionale per la sua cucina solidale, deliziosa e bilanciata, e cattura definitivamente l’interesse di molti ristoratori, agricoltori e coltivatori e panetterie, che decidono di donare cibo alla sua causa. Questo gli consente, nell’estate 2018, di convogliare i prodotti e il cibo donato in un nuovo progetto, ovvero un supermercato davvero speciale, pay what you can.

Jagger Gordon charity supermarket
Foto di Andrew Francis Wallace

Gli abitanti di Toronto possono infatti donare un contributo economico o ricevere gratis cibo scartato da negozi o ristoranti perché in scadenza, in eccedenza o perché non conforme agli standard estetici. Un’iniziativa lodevole con cui lo chef spera non solo di poter smuovere le coscienze e sensibilizzare cittadini e istituzioni ma a cui si augura possa seguire un vero e proprio disegno di legge sullo spreco alimentare.

REDAZIONE

Raccontare e spiegare cibo, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari riguardo il complicato mondo dell’alimentazione.