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Isomalto: cos’è, come si usa e le sue proprietà

L’isomalto è una sostanza naturale alternativa allo zucchero, che presenta alcuni importanti vantaggi per la salute, e delle proprietà plastiche che lo rendono molto apprezzato in pasticceria.

Una sostanza non particolarmente conosciuta, se non dai pasticceri, l’isomalto nasconde delle ottime proprietà per la nostra salute, specialmente in alternativa al comune zucchero. Chi sa come si usa in cucina lo apprezza particolarmente per le sue applicazioni decorative in pasticceria.

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Cos’è l’isomalto

L’isomalto, come il comune zucchero, è un prodotto derivato dalla barbabietola. Ma a differenza di quest’ultimo, presenta diversi vantaggi per il nostro organismo. Esso si presenta come una sostanza bianca inodore, dalla struttura cristallina. Viene prodotto scomponendo il saccarosio nelle sue componenti di glucosio e mannitolo. In commercio si trova in granuli o in polvere. A casa va conservato in confezioni ermetiche contenenti delle buste di silica-gel, dal momento che mal sopporta l’umidità. Sulle etichette alimentari prende il nome di E953.

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Come si usa

I principali utilizzi di questa sostanza riguardano la pasticceria, infatti, l’isomalto può essere fuso a 150 °C e cotto a 180 – 190 °C, ottenendo un aspetto trasparente. Per questa ragione viene usato per delle decorazioni in simil-vetro, senza contare che può anche essere colorato usando dei coloranti alimentari idrosolubili. L’effetto è garantito!

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Le proprietà e i benefici

Nonostante abbia un potere dolcificante dimezzato rispetto a quello del comune zucchero, l’isomalto, presenta dei vantaggi della salute. Primo fra tutti l’apporto calorico, che ammonta a sole 2 kcal/g, circa la metà del saccarosio. Anche il suo indice glicemico è inferiore e, a differenza dello zucchero, non provoca l’insorgenza di carie. È bene, tuttavia, ricordare che in dosi eccessive – la dose massima consigliata 25-50 g/die – questa sostanza può comportare diversi disturbi all’organismo. Quindi, isomalto sì, ma con parsimonia!

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