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Il miele allucinogeno delle api giganti del Nepal

Il miele allucinogeno delle api giganti del Nepal è un tipo di miele dagli effetti psicotropi, considerato sacro e utilizzato anche per rituali

Quando si sente parlare di miele allucinogeno delle api giganti del Nepal, è facile che la mente umana vada all’episodio di Futurama in cui – per l’appunto – ci sono api aliene enormi e un miele pericoloso. Ma forse non è tutta cultura popolare e fantascienza. Infatti, in Nepal è presente una specie di ape di grandi dimensioni (Apis laboriosa dorsata) in grado di produrre un miele che ha effetti psicotropi ed è considerato sacro dall’etnia Kulung.

il miele allucinogeno delle api giganti del Nepal

Miele allucinogeno

Quello che rende speciale il miele allucinogeno delle api giganti del Nepal è una tossina. Questa si chiama graianotossina ed è presente nei fiori delle piante da cui l’insetto raccoglie il nettare. Per questo motivo, la molecola passa dalla flora al miele facendolo diventare letale per alcuni animali. Invece, per l’uomo ha degli effetti psicotropi e diventa mortale nel momento in cui ne viene assunto in grandi dosi.
Gli effetti del cosiddetto «mad honey» sono diversi in base alla persona che lo ha ingerito. Per esempio, il reporter David Caprara ha testato su se stesso le conseguenze dell’assunzione del miele del Nepal. Pur avendone preso la dose consigliata, il giornalista ha descritto di aver provato una sensazione spiacevole di raffreddamento del corpo, partendo dalla nuca fino al torace, per poi impadronirsi dello stomaco.
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Le api giganti del Nepal

Le api giganti del Nepal hanno delle dimensioni stupefacenti per un simile insetto. Si tratta della specie di ape più grande al mondo. Infatti, può raggiungere i 3 cm di lunghezza. Un’altra particolarità di questo animale è quella di costruire i favi a ridosso delle pareti rocciose, che vengono scalate dai «cacciatori di miele». Questi ultimi sono le persone prescelte nella difficile e rischiosa raccolta del miele allucinogeno delle api giganti del Nepal.
Un insetto davvero raro, soprattutto se si considera il fatto che potrebbe rientrare tra le specie in via di estinzione. Uno dei fenomeni che sta contribuendo alla sua scomparsa è il cambiamento climatico. Gli sciami compiono lunghi spostamenti verso aree geografiche con le temperature adatte e spesso si indeboliscono lungo il tragitto. Inoltre, il cambiamento climatico influisce anche sulla vegetazione e quindi sui fiori di cui si nutre l’ape. Anche la raccolta da parte dei «cacciatori di miele» ha un ruolo nella diminuzione delle api giganti, poiché durante la raccolta distruggono il favo. Tuttavia, questa sorta di «caccia» è praticata da poche persone e non influisce più in maniera significativa rispetto ad altri fattori.

Il mad honey nei rituali

Il mad honey nei rituali

Gli antichi Kulung, ovvero i nativi della regione dove si raccoglie questo miele speciale, erano soliti usare il «mad honey»nei rituali tradizionali. Infatti, il miele allucinogeno delle api giganti del Nepal, proprio per le sue proprietà allucinatorie, se ne assumeva una minima quantità per favorire i sogni e le visioni.

Il pericolo di ingerirne una dose superiore a quanto consigliato del miele allucinogeno delle api giganti del Nepal è dietro l’angolo. In questi casi, i Kulung hanno raccontato che il corpo rigetta il miele con conati e mal di stomaco. Successivamente, si alternano momenti di lucidità con cecità temporanea e si rimane incoscienti per diverse ore. Alcuni sostengono che si senta un ronzio nelle orecchie, come di api in volo.

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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.