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I millennials non cucinano e ordinano online

I Millennials non cucinano e ordinano sempre più online, grazie ai nuovi servizi di consegna a domicilio. E i supermercati iniziano a preoccuparsi.

La cena a casa è sempre più una cosa del passato: a quanto pare i millennials non cucinano e preferiscono ordinare online. Secondo un recente rapporto dal nome non poco provocatorio «Is the kitchen dead?» – la cucina è morta, in inglese – le app per la consegna della cena a domicilio sono in netta crescita. Il cambio delle abitudini starebbe preoccupando non poco i giganti della grande distribuzione convinti che questo potrà incidere sulle vendite degli ingredienti nei supermercati.


Millennials amano la cena online spaventa supermercati

Ordinare online piace ai Millennials

Si tratta solo di facile allarmismo? Intendiamoci, siamo ancora decisamente lontani dal vedere rimpiazzato interamente il cucinare in casa eppure, i dati parlano chiaro: la cena a domicilio piace ai Millennials. I dati sono in crescita e, secondo Business Insider, entro il 2030 almeno il 10% dell’intero mercato relativo all’alimentazione potrebbe essere in mano alle «app» per consegna a domicilio. Si tratterebbe di una crescita enorme. Nei soli Stati Uniti le consegne a domicilio rappresentano oggi un giro d’affari da 35 miliardi di dollari. Se il trend venisse confermato, nei prossimi 12 anni la cifra salirebbe almeno a 365 miliardi.

la cena online piace ai millennials

Niente cucina, e i supermercati hanno paura

L’acquisto di cibo online è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni grazie a sempre più imprese che hanno deciso di scommettere su questo nuovo modo di nutrirsi. A fare la differenza tuttavia potrebbero essere due fattori: tempo e prezzo. Se il trend venisse confermato nei prossimi anni e grazie all’aiuto della tecnologia, non solo  i tempi di consegna si ridurrebbero notevolmente, ma anche il costo delle consegne potrebbe ridursi fino ad essere addirittura più conveniente che cucinare a casa.

La situazione ovviamente sta preoccupando i grandi distributori di ingredienti e pasti già pronti nei supermercati. Più attente invece le grandi catene dei fast food che si stanno già adattando cominciando a proporre il servizio a domicilio. L’intento è quello di non restare indietro e seguire così le abitudini in mutamento delle generazioni digitali.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.