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I migliori birrifici italiani del 2021 per Slow Food

L’edizione 2021 della Guida alle birre d’Italia premia i migliori piccoli produttori del Paese in due categorie: le Chiocciole e le Eccellenze

Slow Food ha pubblicato la sua nuova Guida alle birre d’Italia. L’associazione no profit fondata da Carlo Petrini, impegnata a valorizzare le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese prodotte nel rispetto del territorio e dei lavoratori, è andata a esplorare il mondo brassicolo italiano elaborando una nuova lista per gli appassionati.

Guida birre d'Italia

Le novità della guida

L’edizione 2021 della Guida alle birre d’Italia, la settima, è stata curata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni che hanno coordinato un gruppo di 90 collaboratori. Oltre a una rinnovata veste grafica, sono state ripensate anche le tipologie di riconoscimenti dedicate sia ai birrifici, sia alle loro proposte più degne di nota arrivando a quattro categorie: Chiocciole ed Eccellenze per i primi, birre slow e birre imperdibili per i loro prodotti.


Le Chiocciole

Le Chiocciole sono birrifici eccellenti e slow riconosciuti per la qualità e la costanza delle birre, ma anche per il ruolo svolto nel settore birrario nazionale, per l’identità e per l’attenzione al territorio e all’ambiente. Quelle presenti nella Guida sono 34.

Piemonte: Elvo – Graglia (BI), LoverBeer – Marentino (TO), Montegioco – Montegioco (AL), Croce di Malto – Trecate (NO), Troll – Vernante (CN), Beba – Villar Perosa (TO);

Liguria: Maltus Faber – Genova (GE);

Lombardia: Elav – Comun Nuovo (BG), Birrificio Rurale – Desio (MB), Birrificio Italiano – Limido Comasco (CO), Lambrate – Milano, Carrobiolo – Monza, Hammer – Villa d’Adda (BG);

Alto Adige: Batzen – Bolzano-Bozen;

Veneto: Ofelia – Sovizzo (VI), Siemàn – Villaga (VI);

Friuli Venezia Giulia: Foglie d’Erba – Forni di Sopra (UD);

Toscana: Brùton – Lucca, Birrificio del Forte – Pietrasanta (LU),

Umbria: Birrificio dell’Eremo – Assisi (PG),

Marche: Mukkeller – Porto Sant’Elpidio (FM), MC-77 – Serrapetrona (MC),

Lazio: Hilltop – Bassano Romano (VT), Vento Forte – Bracciano (RM);

Abruzzo: Almond ’22 – Loreto Aprutino (PE), Opperbacco – Notaresco (TE);

Campania: Sorrento – Massa Lubrense (NA), Birrificio dell’Aspide – Roccadaspide (SA);

Puglia: Birranova – Conversano (BA), B94 – Lecce;

Sardegna: Barley – Maracalagonis (CA).

Gli affinatori segnalati sono invece Cantina Errante – Barberino Tavarnelle (FI), Ca’ del Brado – Pianoro (BO) e Casa Gori – Pienza (SI).

Le Eccellenze

Quello delle Eccellenze è, invece, un nuovo riconoscimento per i birrifici che esprimono un’elevata qualità media su tutta la produzione. Nella Guida alle birre d’Italia 2021 ce ne sono 73. Eccole:

Valle d’Aosta: Les Bières du Grand St. Bernard – Gignod (AO);

Piemonte: Canediguerra – Alessandria, Civale – Alessandria, Aleghe – Giaveno (TO), Birrificio della Granda – Lagnasco (CN), CitaBiunda – Neive (CN), Un Terzo – Pralungo (BI), Kamun – Predosa (AL), La Piazza – Torino, San Paolo – Torino;

Liguria: Altavia – Sassello (SV)

Lombardia: L’Orso Verde – Busto Arsizio (VA), Menaresta – Carate Brianza (MB), Vetra – Caronno Pertusella (VA), Hop Skin – Curno (BG), Manerba – Manerba del Garda (BS), Extraomnes – Marnate (VA), Porta Bruciata – Rodengo Saiano (BS), Alder – Seregno (MB), Birrificio Lariano – Sirone (LC), Stradaregina – Vigevano (PV);

Trentino: BioNoc´ – Mezzano (TN); Birra del Bosco – San Michele all’Adige (TN), Rethia – Vallelaghi (TN);

Veneto: Crak – Campodarsego (PD), 32 Via dei Birrai – Pederobba (TV), Mastino – San Martino Buon Albergo (VR);

Friuli Venezia Giulia: The Lure – Fogliano Redipuglia (GO);

Emilia Romagna: Birrificio Valsenio – Casola Valsenio (RA), Mazapégul – Civitella di Romagna (FC), Argo – Collecchio (PR), Dada – Correggio (RE), La Buttiga – Piacenza, BiRen – Sant’Agostino (FE);

Toscana: Calibro 22 – Cavriglia (AR), Lorem Ipsum – Dicomano (FI), Piccolo Birrificio Clandestino – Livorno, Brasseria della Fonte – Pienza (SI), Birrificio Saragiolino – Torrita di Siena (SI);

Umbria: Birra Perugia – Torgiano (PG);

Marche: Birrificio dei Castelli – Arcevia (AN), Il Mastio – Colmurano (MC), RentOn – Fano (PU), Babylon – Folignano (AP), Godog – Jesi (AN), 61cento – Pesaro, Birracruda – Pesaro;

Lazio: Ritual Lab – Formello (RM), Eastside – Latina, Eternal City Brewing – Roma, Jungle Juice – Roma, Rebel’s – Roma;

Abruzzo: Bibibir – Castellalto (TE), La Casa di Cura – Crognaleto (TE), Anbra – Fossa (AQ), Maiella – Pretoro (CH);

Campania: Karma – Alife (CE), Okorei – Mariglianella (NA), Serrocroce – Monteverde (AV), Bella ’Mbriana – Nocera Inferiore (SA);

Puglia: Rebeers – Foggia, Birrificio Svevo – Modugno (BA);

Basilicata: Birrificio del Vulture – Rionero in Vulture (PZ);

Calabria: De Alchemia – Saracena (CS), Limen – Siderno (RC);

Sicilia: Alveria – Canicattini Bagni (SR), Ballarak – Palermo, Yblon – Ragusa, Epica – Sinagra (ME);

Sardegna: Il Birrificio di Cagliari – Cagliari, P3 Brewing – Sassari, Mezzavia – Selargius (CA);

Affinatori: Klanbarrique – Limido Comasco (CO).

Una sezione sui pub

Oltre ai birrifici e alle birre più meritevoli, la Guida alle birre d’Italia 2021 di Slow Food propone una nuova sezione sui locali che servono o vendono soprattutto birra artigianale italiana in chiusura di ogni capitolo dedicato a una specifica regione. Sono oltre 600 i pub, i beershop, le enoteche e i bar dove acquistare e bere i prodotti segnalati. Nelle sue sette edizioni, con uscita biennale, la Guida ha segnalato un totale di 1866 birre e 387 birrifici.

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