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Hamburger di leone e filetto di tigre: il futuro estremo della carne in provetta

Un buon hamburger di leone per cena: le start-up della carne in provetta avranno in futuro proposte esotiche estreme per i più curiosi (o arditi).

Oggi come oggi, tenendo in considerazione il benessere del pianeta, mangiamo troppa carne. Per questo stanno nascendo sempre più numerose aziende che puntano sulla “carne in provetta” o, meglio, agricoltura cellulare: carne cresciuta in laboratorio a partire da cellule animali con teoricamente meno impatto ambientale della carne che arriva dagli allevamenti tradizionali. Fino ad ora la carne “coltivata” ha puntato su sapori riconosciuti e diffusi come manzo, pollo o maiale; ma una start-up americana ha deciso che è arrivato il momento di osare di più: che ne dite di un hamburger di leone?

Hamburger leone carne provetta
Foto: Iurii Ivashchenko @Pexels

Hamburger di leone, così cambierà la carne in provetta?

Hamburger di leone, filetto di tigre o una bistecca di giraffa? Magari stuzzichini a base di zebra? Sono solo alcune proposte che arrivano da Primeval Foods e che saranno destinate inizialmente solo ad alcuni ristoranti stellati di Londra. Se la carne esotica “estrema” cresciuta in provetta dovesse dimostrarsi un successo, i piani dell’azienda sono di portare i sapori esotici anche nei supermercati e a disposizione di tutti.

Come funzione l’agricoltura cellulare?

Ma facciamo un passo indietro. L’agricoltura cellulare è un metodo di produzione della carne che consente di produrre alimenti senza allevareuccidere animali. La “carne in provetta” viene così chiamata perché nasce dalla moltiplicazione di cellule prelevate da animali e coltivate in laboratorio. Questo permette di far crescere a piacimento un hamburger di leone senza mai dover uccidere un leone. Si tratta di una tecnologia relativamente recente e che ancora tiene acceso il dibattito sulla sua sicurezza, sia per l’uomo che per il pianeta che dovrebbe tutelare.

La scelta di carni esotiche

Vuoi la curiosità, vuoi la voglia di sperimentare o di osare l’impensabile ma i propositori della carne esotica “estrema” sono convinti che l’impresa sarà un successo. “Le persone sono costantemente alla ricerca di nuovi cibi, nuovi ristoranti, nuove esperienze culinarie. Le specie tradizionali hanno raggiunto il loro limite nel soddisfare questa domanda” ha detto Yilmaz Bora, partner di Ace Ventures lo studio di Londra che ha creato Primeval Foods in una sua intervista al quotidiano britannico The Independent. Vedremo.

Nel frattempo la missione della “carne in provetta” di abbassare i vertiginosi costi di produzione rispetto alla carne tradizionale continua. A bloccare l’espansione dell’agricoltura cellulare ad ora, più che il prezzo, rimane la regolamentazione. Ufficialmente infatti, sia Europa che Stati Uniti non hanno ancora regolamentato il settore. Insomma per l’hamburger di leone al supermercato dovremo ancora aspettare.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.