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Gli effetti dello Xanax

Quali sono gli effetti dello Xanax? Si tratta di un noto farmaco utilizzato per trattare disturbi come ansia e attacchi di panico, ma non tutti sanno come agisce.

Gli effetti dello Xanax si avvertono dopo circa 20 minuti dall’assunzione, a seconda delle dosi ci si può sentire un po’ assopiti e calmi, altera le percezioni quali la vista ad esempio, oppure la coordinazione motoria, se utilizzato in maniera eccessiva può generare un reale blackout, un totale vuoto di memoria.

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Che cos’è lo Xanax

Lo Xanax appartiene alla famiglia delle benzodiazepine, farmaci potenti per il trattamento di disturbi quali ansia e attacchi di panico, con effetti sia sull’episodio acuto, sia su manifestazioni ricorrenti e costanti. Lo Xanax viene venduto esclusivamente sotto prescrizione medica ed è acquistabile secondo il dosaggio e la forma stabilita dal medico. L’assunzione di questo medicinale ha una durata limitata e il dosaggio andrà poco a poco diminuendo, fino alla sospensione del trattamento, questo permette di controllare i suoi effetti sedativi, ipnotici e anestetici.


Come funziona lo Xanax

Lo Xanax è un farmaco che si assume oralmente, il suo percorso all’interno del nostro organismo quindi passa dallo stomaco, successivamente per il fegato e infine tramite il flusso sanguigno arriva al cervello. Per capire come funziona lo Xanax sul cervello è bene considerare la sua azione come riequilibratrice di una condizione che è venuta meno a causa di un disturbo quale ansia, attacchi di panico o depressione. Questa sua funzione di «correttore» viene meno se l’assunzione non è necessaria, ossia prescritta da un medico, ma ricreativa, una realtà che purtroppo sta recentemente emergendo.

Gli effetti dello Xanax in un soggetto sano

Arriviamo al dunque, cosa succede al nostro corpo – sano – quando andiamo ad assumere il principio attivo alprazolam? Esattamente tutto il contrario di quel che si cerca. Tra gli effetti dello Xanax spiccano quello calmante e lenitivo a livello dei recettori del sistema nervoso, spesso alterati all’insorgenza del disturbo. In caso quindi di soggetti sani, ossia dove tale squilibrio non esiste, lo Xanax andrà ad agire creando proprio quello squilibrio. Dopo diversi giorni infatti, quando il corpo inizia a smaltire il farmaco, iniziano i problemi; il cervello infatti continuerà a ricercare, come fa quotidianamente, l’equilibrio ma svanendo, gli effetti dello Xanax  comporteranno un aumento dell’attività cerebrale che provocherà ansia e agitazione.

Le Iene e lo Xanax

Il dottore Fabio Lugoboni, primario del Centro Dipendenze dell’Ospedale di Verona, durante un’intervista rilasciata alla trasmissione Le Iene, ha dichiarato che in Italia c’è un 2% di persone che assume ansiolitici e che «rompe gli argini e ne prende in quantità veramente elevate, stiamo parlando dalle 50 alle 100 compresse di sonnifero al giorno. Le benzodiazepine negli stadi più estremi possono essere pericolose per la vita».

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.