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Giuggiole: caratteristiche, proprietà e benefici

Le giuggiole sono frutti dalle proprietà uniche e mangiarle significa permettere al nostro organismo di godere di diversi benefici, spesso insospettabili.

L’autunno è pronto a colorare le giornate con le sue sfumature caratteristiche e, tra i prodotti di stagione, stanno tornando anche le giuggiole, con le loro proprietà e i tanti benefici. Questi frutti, spesso poco considerati, sono ricchi di sostanze nutritive e si prestano ai più svariati usi. Moderazione rimane la parola d’ordine, ma inserirli nella nostra dieta significa portare al nostro organismo grandi vantaggi.

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Foto: Xbeing @Pixabay

Un frutto unico

Le giuggiole sono il frutto del Ziziphus jujuba, nome scientifico per definire la pianta del giuggiolo. Questo arbusto è originario dell’Asia ma è diffuso anche in molte regioni del bacino del Mediterraneo, fra cui l’Italia. Le giuggiole sono piccoli frutti tondi, la cui buccia assume tonalità che vanno dal verde tipico dei frutti acerbi, al rosso di quelli maturi. La polpa è biancastra e più o meno farinosa. Il gusto è dolce, con una nota acidula, che ricorda in fase precoce il sapore delle mele, mentre successivamente quello del dattero. Le giuggiole possono essere consumate fresche o essiccate e vengono persino utilizzate per dare vita a confetture, sciroppi e decotti o per realizzare un famoso liquore, chiamato, appunto, brodo di giuggiole.

Calorie e proprietà delle giuggiole

Le giuggiole sono frutti dalle varie proprietà, capaci di portare molti benefici al nostro corpo. Esse sono, in primis, poco caloriche. 100 g di queste aggiungono alla nostra dieta 79 kcal e ciò le rende, quindi, amiche della linea. Le giuggiole possono, poi, essere considerate grandi fonti di zuccheri e sono ricche di molti nutrienti. Al loro interno troviamo, infatti, vitamine del gruppo A, B e C, che rendono il frutto un potente antiossidante, ottimo per il sistema immunitario. Esse contengono, poi, fosforo, magnesio, calcio, potassio e ferro capaci rispettivamente di favorire il corretto funzionamento di sistema nervoso, muscoli, cuore, ossa e ossigenazione del sangue. Sponine e acidi triterpenici completano il quadro.

Benefici

Mangiare giuggiole significa trasformare le loro varie proprietà in altrettanti benefici. Esse sono, in primo luogo, grandi alleate dell’intestino. Con il loro apporto di fibre sono ottime, infatti, per contrastare la stipsi. Esse aiutano, poi, la digestione e fungono persino da protettori della mucosa gastrica. Il potassio le trasforma in una grande risorsa per combattere l’ipertensione, mentre le saponine e gli alcaloidi ne fanno un alimento dal forte potere disintossicante. I composti organici contenuti nel frutto sono, poi, in grado di favorire il rilassamento. Essi sono, dunque, spesso usati per contrastare gli stati ansiosi e per regolarizzare il ritmo sonno-veglia. Il calcio trasforma, infine, le giuggiole in un toccasana per la salute ossea. Tali frutti contribuiscono a prevenire l’osteopenia e, quindi, l’osteoporosi.

Mangiare giuggiole significa godere di diversi benefici, derivanti da innumerevoli importanti proprietà. Questi frutti sono l’ideale per la colazione, o come spuntino per attenuare la fame tra un pasto e l’altro. Il loro alto contenuto zuccherino le trasforma in un concentrato di energia. Una porzione equivale, come sempre, a circa 150 g di prodotto, quantificabili in un pugno pieno di frutti. L’autunno si conferma amico della gola.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.