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Freddo, qual è il limite di sopportazione del corpo umano?

Freddo, qual è il limite di sopportazione del corpo umano?

Il corpo è in grado di rispondere al freddo in vari modi, ma quando le temperature scendono sotto un certo limite può sopraggiungere la morte.

Il nostro corpo può adattarsi a situazioni molto estreme, ma, per il freddo come per il caldo, esiste un limite. I meccanismi interni per produrre calore, sufficienti quando ci troviamo a 0 °C o persino a -10 °C, entrano in crisi quando i termometri vanno al di sotto di tali valori. La cosiddetta “dolce morte” può allora sopraggiungere in caso di esposizione prolungata a temperature di -20 °C o inferiori.

Freddo, qual è il limite di sopportazione del corpo umano
@envatoelements

Freddo: cosa succede al corpo umano quando arriva al limite 

Prima di arrivare al proprio limite il corpo umano attua una serie di meccanismi di difesa. L’obiettivo dell’organismo è quello di mantenere la propria temperatura corporea in un range compreso tra 36 e 37 °C. Per farlo quando l’ambiente esterno è particolarmente gelido, la prima dinamica che si innesca è quella della vasocostrizione. I vasi sanguigni che interessano le estremità tendono cioè a stringersi, così da evitare di disperdere il calore. 

La priorità viene data agli organi vitali, che invece mantengono lo stesso apporto di sangue. I tremori rappresentano un altro mezzo di difesa. I muscoli si muovono cioè in modo involontario per produrre calore. Quando anche questo non basta il corpo si affida al tessuto adiposo bruno, capace di generare calore grazie a processi biochimici, o agli ormoni tiroidei che aumentano l’efficienza dell’organismo.

Qual è la temperatura minima limite sopportabile per il corpo? 

Il limite di sopportazione del corpo umano sopraggiunge quando il freddo è davvero estremo. Con abiti adeguati infatti la nostra specie è in grado di sopportare senza particolari problemi l’esposizione a temperatura ambiente di 0 °C o persino di -10 °C. Paesi come la Norvegia, la Siberia o la Groenlandia ne offrono degli esempi concreti, dato che gli inverni in tali località risultano gelidi. 

Quando i termometri toccano quota -20 °C la situazione si complica ulteriormente. Senza vestiti adatti mezz’ora di esposizione è qui sufficiente a deteriorare i tessuti e a innescare processi di necrosi. Da -25/-27 °C il pericolo di morte per congelamento diventa concreto e a -36 °C la mancanza di attrezzature si traduce in inizio di assideramento inevitabile.

Limite del corpo: quanto può resistere una persona al freddo? 

Non ci sono dati certi e univoci su quale sia il limite di sopportazione temporale della nostra specie in condizioni di freddo estremo. Stato di salute, conformazione fisica e altri fattori costituiscono infatti discriminanti importanti. Secondo alcune ricerche un uomo perfettamente sano può arrivare a resistere 2 ore e mezza nudo a – 20 °C prima di risultare clinicamente morto ma il valore non può essere ritenuto universale. 

L’ipotermia sopraggiunge comunque in 3 step. Quando la temperatura corporea rimane compresa tra 32 e 35 °C, il battito cardiaco aumenta, insieme a frequenza respiratoria, attività muscolare e pressione sanguigna perché l’organismo prova a generare calore. Tra 28 e 32 °C i brividi cessano e tutte le funzioni rallentano, mentre sopraggiunge la confusione. Al di sotto di tale soglia cuore e polmoni smettono di funzionare quindi subentra l’incoscienza.

Non esiste un limite di sopportazione standard del freddo per il corpo umano ma esistono situazioni in cui il rischio risulta elevato. Vento e umidità aumentano i pericoli, abbassando la temperatura percepita e causando una maggiore dispersione del calore. L’abitudine alle temperature rigide può aumentare la resistenza ma fare attenzione agli sbalzi termici, nemici dei meccanismi di adattamento, rappresenta un must.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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