FoodSenza glutine

La farina d’avena è senza glutine?

Ricca di proprietà benefiche la farina d’avena può diventare controversa quando si tratta della presenza o meno di glutine.

La farina d’avena è un alimento dalle notevoli qualità nutrizionali. Tuttavia, quando si tratta di stabilire se si tratta di un alimento senza glutine le cose non sono così semplici. La maggior parte dei celiaci può tollerare l’avena senza particolari problemi ma non è sempre il caso, occorre quindi prestare particolare attenzione. Vediamo di capire perché.

farina avena

LEGGI ANCHE: Il farro è senza glutine?

Farina d’avena, proprietà e benefici

Come detto, la farina d’avena deriva da un cereale con notevoli proprietà. Si tratta di una farina particolarmente energetica: un terzo di tazza, equivalente a circa 40g di farina, contiene fino a 160 calorie. È inoltre ricca di proteine (fino a 7g) e fibre (fino a 4g). Contiene inoltre più calcio e ferro rispetto alla farina di grano assieme ad altri elementi importanti come magnesio e zinco. Il tutto con un basso indice glicemico. Per questa ragione è particolarmente indicata per chi fa attività sportive.


La farina d’avena e il glutine

Il problema principale dell’avena e di conseguenza della farina d’avena è che spesso rischia di venire contaminata da glutine. Non solo, la tossicità per i celiaci dipende interamente dalla varietà presa in considerazione. Alcune varietà del cereale sono prive di glutine, altre invece non vengono tollerate dai celiaci. Secondo il comitato scientifico dell’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, la maggior parte dei celiaci può introdurla nella dieta a patto di sincerarsi dell’origine certificata e dell’idoneità del prodotto al rispetto di una catena di produzione, raccolta e distribuzione senza contaminazione.

farina avena glutine

In diversi paesi dell’Europa settentrionale l’avena è da tempo considerata sicura per i celiaci ma in Italia manteniamo un approccio più cauto. Per questa ragione esiste un Registro Nazionale degli alimenti senza glutine stilato dal Ministero della Salute in cui i prodotti a base di farina d’avena in esso presenti devono contenere meno di 20 parti per milione. Per essere assolutamente certi che la farina d’avena o i prodotti a base d’avena che si sceglie di consumare rispettino queste direttive, il consiglio è proprio di fare riferimento al Registro Nazionale.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.