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L’Europa entro 2022 perderà il primato nel vino biologico?

Anche i giganti a volte cadono, ma è possibile che l’Europa entro il 2022 perda il primato del vino biologico? Ciò che è sicuro è che il mercato si sta evolvendo.

Il recente Organic Wine Report prodotto da IWSR Drinks Market Analysis ha sondato il futuro del settore del vino biologico ispirando un interrogativo: Europa entro il 2022 perderà il primato del vino biologico? L’affacciarsi di nuovi produttori e l’evoluzione delle abitudini di consumo potrebbe togliere lo scettro al vecchio continente.

vino biologico Europa

Il futuro del vino biologico sarà fuori dall’Europa?

Il mercato del vino, in 5 anni, raggiungerà dei volumi di vendita nell’ordine dei 2,43 miliardi di scatole vendute, i cui 85,7 milioni saranno di vino biologico. Ad oggi e quasi certamente fino al 2022 l’Europa rimarrà il mercato di riferimento per questa tipologia di prodotto, ma numerosi e radicali cambiamenti a livello globale potrebbero modificare l’assetto del settore. Si prevede che le vendite in molte delle nazioni europee continueranno a crescere: con un + 9,4% per il Regno Unito; un + 13,3% per la Francia e la Germania che registra un tasso del 17,9% a partire dal 2012. Da dove viene allora l’ipotesi di un’Europa che entro il 2022 perderà il primato del vino biologico?

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Il punto della questione sono i nuovi mercati emergenti. Tra quelli da tenere d’occhio senza dubbio gli Stati Uniti la cui produzione e consumo interno stanno crescendo, portando quello che era un prodotto di nicchia a guadagnare fette di mercato in maniera costante. L’altro importante player è l’Asia e, nello specifico, il Giappone in cui le vendite di vino biologico registrano una crescita nell’ordine del 8,2%. Infatti anche se la nazione provò a costruire una sua industria interna, ad oggi l’84% del vino bio consumato viene importato. Per provare a prevedere se l’Europa entro 2022 perderà il primato nel vino biologico, non vanno poi dimenticati una serie di nuovi produttori emergenti che si sono lanciati nel settore.

Tra questi molti stati del Sud America che stanno scommettendo sul settore con risultati che cominciano a farsi notare. Tra i più interessanti, senza dubbio: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Uruguay e Perù.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.