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Cos’è la dieta libera?

Priva di vincoli e limitazioni la dieta libera punta a riparare il nostro rapporto col cibo rinunciando interamente al concetto di alimenti buoni o cattivi.

Quante calorie c’erano nella mia colazione? Quante posso permettermene a pranzo? Pensieri come questi sono parte della universale cultura della dieta. Un rapporto col cibo diventato ormai conflittuale che porta ad una quasi quotidiana battaglia con quello che ingeriamo nel nostro corpo. Eppure esiste una sempre più ampia quota di persone disposte a dire basta e sposare la dieta libera, o “food freedom” per dirla all’inglese. La libertà di mangiare tutto, senza limitazioni, ascoltando il proprio corpo e riparando quel rapporto col cibo incrinato dai sensi di colpa dell’industria della perdita di peso.

dieta libera
Foto: PxFuel

Dieta libera: cos’è?

Quello di dieta libera o di libertà alimentare è un concetto semplice ma difficile da definire. A differenza di una dieta tradizionale non impone alcun “regime” alimentare, non consiglia cosa o come o quando o quanto mangiare. Il fulcro della dieta libera infatti è l’abbandono dell’idea stessa di dieta e delle sue restrizioni. Si tratta di un concetto quasi rivoluzionario nella cultura del benessere. Sposato da diversi nutrizionisti, rifiuta i meccanismi talvolta perversi dell’ormai onnipresente cultura da dieta che spesso porta chi la segue a riguadagnare tutto il peso perduto con l’effetto yo-yo.

In particolare la dieta libera rifiuta il concetto di alimenti “buoni” o “cattivi” eliminando interamente l’idea di moralità dall’alimentazione. Un alimento è buono per il suo valore energetico e il benessere psicologico che causa. Invece che passare il tempo a contare calorie e fissarsi sul prossimo pasto, concedersi il permesso di gustare tutti gli alimenti in una relazione positiva e priva di giudizi sul cibo e sull’aspetto fisico, può cambiare completamente le carte in tavola.

Dieta libera e alimentazione intuitiva: quali sono le differenze?

Il termine “dieta libera” rappresenta un termine ombrello che racchiude al suo interno pratiche più definite come l’alimentazione intuitiva, il concetto nato già negli anni ’70 e definito dalle autrici Evelyn Tribole e Elyse Resch che punta a mostrare un percorso di rappacificamento col cibo in 10 principi guida. O pratiche come l’alimentazione consapevole, radicata nella pratica buddista di prestare completa attenzione e presenza all’atto dell’alimentarsi. Dieta libera non è quindi una pratica definita ma più una “filosofia” di vita, un approccio all’alimentazione che può assumere diverse forme specifiche ma basate sullo stesso principio di abbandonare le restrizioni della cultura da dieta, dire addio a vergogna o emozioni negative associate all’alimentazione e, così facendo, migliorare il proprio rapporto col cibo.

Dieta libera: funziona davvero?

Va specificato che mangiare quello che si vuole quando si vuole non vuol dire abbuffarsi senza limiti. Il requisito fondamentale della dieta libera è la capacità di saper ascoltare il proprio corpo, di saper riconoscere la fame da energia da quella emotiva. Insomma: dal non negarsi un quadretto di cioccolata senza però mangiarsi l’intera tavoletta. È uno status mentale che permette di liberarsi dalla matematica delle calorie e concentrarsi sui segnali che arrivano dal corpo, assaporando gli alimenti e concentrandosi su quelli che fanno sentire bene. L’obiettivo non è perdere peso e basta, ma restare in salute promuovendo relazioni positive tra alimento e corpo. Troppo bello per essere vero? Per chi vuole approcciarsi al concetto di dieta libera è possibile (e consigliabile) consultare nutrizionisti che sposano questa filosofia.

Fonti: Healthline.com

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.