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Contro le frodi alimentari arriva lo scanner al DNA

Introdotto per la prima volta dalle autorità irlandesi uno scanner al DNA per alimenti. Aiuterà a individuare le frodi alimentari. Già diversi cibi scoperti con etichette fuorvianti.

Contro le frodi alimentari l’autorità per la sicurezza alimentare irlandese mette in campo la tecnologia. Nelle mani della FSAI (Food Safety Authority of Ireland) è per la prima volta disponibile uno scanner al DNA di ultima generazione. Lo scanner è in grado di individuare tutti gli ingredienti di origine biologica di un alimento e, già nei primi test di prova, ha scovato diversi prodotti con etichette errate finiti così sotto inchiesta.

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Scanner al DNA contro frodi alimentari

Scanner al DNA il primo contro le frodi alimentari

La tecnologia si basa sulle ultimissime tecniche per il sequenziamento del DNA ed è la prima volta al mondo che viene utilizzata da un ente di controllo alimentare. Secondo quanto dichiarato dal FSAI, lo scanner è in grado di individuare in un alimento tutti gli ingredienti biologici e la loro origine. Lo strumento servirà quindi per verificare se quanto dichiarato sulla confezione e in etichetta è effettivamente quello che viene mangiato dai consumatori. Insomma lo strumento definitivo contro le frodi alimentari.

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frodi alimentari scanner al DNA

Il sistema è considerato «rivoluzionario» perché può agire senza la necessità di un sospetto. Fino ad ora infatti strumenti simili potevano agire solo per individuare un particolare «elemento sospetto» (o la sua mancanza) all’interno dell’alimento. Vale a dire che già qualche dubbio sulla composizione del prodotto doveva esistere prima del controllo. Secondo il dr. Pat O’Mahony, specialista capo presso il FSAI, il nuovo scanner può invece individuare direttamente tutto il contenuto di un prodotto in modo generalizzato e preventivo. In questa maniera si tratterebbe poi semplicemente di mettere a confronto quanto individuato dallo scanner con quanto dichiarato in etichetta per scovare i truffatori.

Molte più frodi alimentari di quanto si pensi

Lo scanner è particolarmente indicato per i prodotti di origine vegetale mentre, a quanto pare, avrebbe ancora qualche difficoltà per quelli di origine animale. I primi test effettuati sugli alimenti di origine vegetale, prelevati dai supermercati irlandesi, non hanno dato risultati particolarmente incoraggianti sul fronte delle frodi alimentari. Ben 14 prodotti sui 45 testati hanno mostrato di contenere sostanze non dichiarate in etichetta e sono stati segnalati per ulteriori controlli.

piu frodi alimentari di quanto si pensi

Di questi 45 prodotti uno addirittura non aveva dichiarato la presenza di senape. Per le leggi irlandesi, la senape è considerata uno dei 14 allergeni da dover obbligatoriamente indicare in etichetta onde evitare rischi per la salute dei consumatori. Un altro prodotto, in questo caso origano, conteneva invece DNA di due specie di piante non dichiarate mentre un terzo prodotto, addirittura, non conteneva la minima traccia di quanto dichiarato in etichetta.

Secondo il FSAI il metodo funziona molto bene come primo test generico a cui vanno poi affiancati test più specifici nel momento in cui un prodotto viene individuato come possibile frode. Essere in grado di controllare l’intero DNA di quanto contenuto in un alimento significa rendere veramente difficile nascondere o sostituire ingredienti in etichetta. In futuro l’autorità irlandese conta di estendere la tecnologia anche ai prodotti animali come carni rosse e bianche, pesce e latticini.

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Fonte: fsai.ie

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.