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Come riconoscere il biologico? Una nuova tecnica in arrivo

Presto potrebbe arrivare un sistema in grado riconoscere il biologico e stabilire quando un prodotto è veramente bio oppure contraffatto.

Riconoscere il biologico può essere una sfida complicata. Con l’aumentare della popolarità dei prodotti bio aumenta di pari passo anche il rischio di frode. I prodotti biologici sono cresciuti senza l’ausilio di pesticidi e, proprio per la maggiore difficoltà di coltivazione, comportano generalmente prezzi più elevati. Ma non tutti i cibi con l’etichetta «biologico» sono veramente senza pesticidi. Come riconoscerli? Presto tuttavia potrebbe arrivare un sistema in grado di distinguerli.

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Come riconoscere il biologico vero da quello «taroccato»

Riconoscere il biologico vero da quello solo dichiarato può essere una sfida difficile se non addirittura impossibile. Di molti pesticidi infatti è impossibile rilevare traccia perché sono in grado di decomporsi facilmente dopo il loro utilizzo. In altri casi è possibile che un prodotto biologico finisca per avere tracce di pesticidi perché qualche molecola viene trasportata dal campo vicino. In questo caso non si tratta di frode ma soltanto di un capriccio degli elementi.

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Quindi come riconoscere il biologico vero da quello finto? In un articolo sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry dell’American Chemical Society, alcuni ricercatori sostengono di essere in grado di sciogliere il dubbio, almeno per le piante delle vite. La ricerca ha ricevuto fondi da parte del Ministero per l’Agricoltura della Repubblica Ceca e dall’Unione Europea.

Riconoscere il biologico: questione di chimica

Quando una determinata quantità di pesticidi si scompone, all’interno della pianta avvengono delle modifiche a livello chimico. Grazie ad una combinazione di liquido di contrasto e spettrometro di massa ad alta risoluzione, i ricercatori sono stati in grado di identificare queste sostanze per almeno sette dei pesticidi più comuni. Il metodo per riconoscere il biologico è stato utilizzato sulle foglie della vite e sull’uva in diversi periodi prima del raccolto e, successivamente, anche sul vino prodotto.

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La tecnica ha permesso di riconoscere immediatamente l’azione dei pesticidi quando utilizzati da poco ma, diverse tracce perduravano nel tempo sia nell’uva che nel vino prodotto da vite non biologica. I ricercatori sono convinti che con qualche affinamento, il metodo possa definitivamente aiutare a riconoscere una volta per tutte il vero biologico da quello contraffatto.

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