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Cipolla di Tropea, il toccasana calabrese dalle radici antiche

Tra tutte le varietà di cipolla rinomati questa potrebbe essere la più famosa, dalla caratteristica livrea rossa e sapore leggero, senza dimenticare le numerose proprietà.

Oggi parliamo della cipolla di tropea, conosciuta in tutta Italia per il suo affascinante aspetto, con le sue tipiche trecce dorate e il colore vermiglio inconfondibile. Stiamo parlando di una IGP che vanta una storia ultra millenaria, tipicità calabrese prima ancora della sua conquista da parte dei romani.


Proprietà e gusto a braccetto

Le diverse varietà di cipolla, come vi abbiamo già raccontato, hanno tutte un ampio ventaglio di proprietà benefiche: sono antibatteriche naturali, per esempio, ma anche antiemetiche per chi ha problemi di nausea e sembrerebbero addirittura favorire la riduzione di insulina richiesta dall’organismo.

Cipolla di Tropea, il toccasana calabrese dalle radici antiche

La cipolla di tropea però ha una marcia in più, chiamata quercitina. Si tratta di un flavonoide, una di quelle sostanze che fungono da antiossidanti, in grado di stimolare il sistema immunitario. La peculiarità di questo composto però è la sua sinergia con la vitamina C, sempre contenuta nell’ortaggio e in grado di proteggere il tessuto connettivo e i capillari. A qualcuno potrebbe anche interessare un altro elemento caratteristico di questa cipolla, l’ossido nitroso, un potente afrodisiaco naturale, contenuto anche nelle famose «pillole blu».

Un sapore unico direttamente dal passato

A portare questo ortaggio in Calabria furono probabilmente già i Fenici o i Greci, che a loro volta appresero la sua coltivazione dagli Assiri e dai Babilonesi. Storicamente l’area di produzione più tipica di questa cipolla è quella di Capo Vaticano nel comune di Ricadi, in realtà Tropea era lo scalo ferroviario da cui venivano smerciate in Italia e il resto del mondo.

Un sapore unico direttamente dal passato

Il successo è stato garantito soprattutto dal suo sapore, incredibilmente dolce e raffinato, assieme ad una consistenza croccante che la rende perfetta per essere mangiata fresca. Se si tiene conto poi del suo scarsissimo quantitativo di calorie, appena 26 ogni 100 grammi di prodotto, diventa chiaro quanto si presti ben per le diete ipocaloriche.

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