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Cibi e bevande che possono influenzare il cervello

Sapete quali sono i cibi e le bevande che influenzano il nostro cervello? Dalla caffeina all’alcol, passando per il DHA e le mandorle, ecco a cosa dovete fare attenzione.

Esistono diversi cibi e bevande che possono influenzare il cervello, al punto che la nostra dieta può influenzare il funzionamento della nostra mente. Sono molti infatti gli alimenti in grado di alterare, positivamente o negativamente, il funzionamento dei nostri neuroni, ma ancora c’è molta strada da fare per arrivare ad una comprensione completa di alcune proprietà. Sostanze come la caffeina, l’alcol e cibi come le mandorle o le verdure sono da tenere sott’occhio.

Caffè e caffeina

Tra le bevande che possono influenzare il cervello il caffè, in particolare per il suo contenuto di caffeina, è quella più utilizzata al mondo. Questa sostanza è considerata a tutti gli effetti una droga psicoattiva, classificata in questo modo perché fa credere al nostro cervello di non avere sonno.

caffe caffeina

Il trucco sta nel sostituire l’adenosina, un ormone naturalmente prodotto dal nostro corpo, che dovrebbe farci percepire una sensazione di stanchezza. Prendendo il posto di questa molecola la caffeina ne annulla gli effetti e addirittura li inverte, provocando una sensazione di eccitazione.

L’alcol

Tra i cibi e le bevande che possono influenzare il cervello l’alcol è tra le più diffuse, praticamente in ogni angolo del mondo, e i suoi effetti collaterali sono molto conosciuti. Non è una sostanza con cui esagerare senza conseguenze ed è in grado di alterare la mente in più di un modo, ma gli scienziati hanno scoperto un inaspettato effetto positivo: aiuta la memoria.

alcol cervello

A sostenere questo dato è una ricerca svolta dall’Università di Exeter, con un annesso articolo pubblicato su Nature. Per confermare questo esperimento gli scienziati preso un gruppo di studenti e somministrato loro delle bevande alcoliche. Il risultato? Fino ad una certa soglia, ad una quantità maggiore di alcol corrispondeva una maggiore memorizzazione. Attenzione però: bisogna sempre bere responsabilmente.

Gli omega-3

Recentemente sono stati pubblicati diversi studi che collegano gli omega-3, acidi grassi essenziali, ad una migliore salute mentale. Esistono prove sempre più convincenti che questo gruppo di sostanze abbiano tutta una serie di proprietà positive per il nostro cervello, per esempio contrastando alcune malattie psichiatriche degenerative e disturbi cerebrali, tra cui l’Alzheimer.

omega-3

Ci sono moltissimi alimenti che contengono omega-3: il pesce e il suo olio, i crostacei, noci, diversi olii vegetali, lecitina di soia e i semi di chia. In quanto acidi grassi essenziali è importante integrarli sempre nella nostra dieta, visto che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli.

Frutta e verdura

Frutta e verdura sono comunemente considerati alimenti salutari, ma recentemente si è cominciato a scoprire che potrebbero avere delle proprietà positive anche per il cervello e in particolare per lo studio. A sostenere quasta tesi è un gruppo di ricercatori australiano che ha valutato l’impatto della cena sull’andamento degli studenti il giorno successivo a scuola.

verdura cervello

Gli scienziati dell’Università di Newcastle hanno scoperto che i bambini che il giorno precedente avevano consumato più verdura ottenevano anche migliori risultati nei test. Considerando che sono stati più di 4.000 i bambini presi in considerazione nella ricerca, si pensa che i risultati siano abbastanza solidi.

Le mandorle

Tra gli alimenti che possono influenzare positivamente il nostro cervello non può mancare la frutta secca e, in particolare, le mandorle. Questo alimento contiene una combinazione di vitamina B6, zinco e proteine che è ideale per il nostro organismo. Non solo, le mandorle contengono naturalmente un neurotrasmettitore utile al nostro cervello, l’acetilcolina.

mandorle memoria

Alcune ricerche hanno dimostrato che il consumo di questo alimento può avere degli effetti positivi sulla memoria, ne bastano solo una o due al giorno per assumere la quantità di nutrienti corretta.

REDAZIONE
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